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Radio Out CB La radio dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo chiudono Bolgare Giornata della donna, 1926 classe seconda C Intervento su Tina Anselmi Cattedra di lettere a cura del professore Scarpato Conduce in studio la professoressa Marangello Donna ti voglio cantare Donna la madre, donna la fine Donna si loccia, donna si sappia, mia volte nubula sei Donna se gli acqui si chiama, donna paura, donna allegria Donna se c’è il sceglia, donna follia, mia volte nubula sei Donna, donna si l’ura, donna si nebbia, donna si l’alba Donna, donna di pietra, a volte nubula sei Donna, donna la mica, donna sei nube, donna sei terra Donna, donna sei laria, mia volte nubula sei Donna si sede vendigna, donna si colpere, donna si ghioccia, donna saccezza, donna follia Mia volte nubula sei Donna, donna soggente, donna sei erba, donna si folia Donna, donna sei pietra, a volte nubula sei Donna ti voglio cantare, donna sei luce, donna advancinga Donna si dancia, donna sei danza, bh zg diabetes, nubula sei Donna, donna se e l’ura, donna se nebbia, donna si l’alba Donna, donna di pietra, a volte nubula sei Donna, donna sorgente, donna sei erba, donna si folia Donna se gari, a volte è lungo, la sei Donna ti può cantare, donna sei luce, donna sei genere, donna sei gansia, donna sei alza, a volte è lungo, la sei Donna, donna, sogente, donna sei erba, donna sei foglia, donna, donna sei chiedra, a volte è lungo, la sei Buongiorno amici e ascoltatori, siamo in diretta radiofonica con la radio dell’Istituto Comprehensive di Q1 Volgare Io sono la professoressa Marrangello e insieme ai ragazzi della classe seconda C della seconda Aria di Q1 oggi dedichiamo questo spazio alla giornata internazionale della donna, l’8 marzo, perché non è soltanto una data, una ricorrenza, ma bensì una memoria che attraverso il tempo e ci parla di diritti conquistati di coraggio e di voci che per molti anni non sono state ascoltate questa giornata nasce dalle lotte della donna che tra la fine dell’8 cento e l’inizio del 900 si mobilitarono per ottenere condizioni di lavore più giuste, il diritto di voto e il riconoscimento della propria dignità nella società In Italia il simbolo di questa ricorrenza è questo flore così delicato, di un colore molto vivace, il giallo, la mimosa un flore molto semplice ma molto resistente perché fiorisce<|zh|> Allez fuorisce plupco in un periodo che ancora siamo alla fine dell’inverno ecco, è stato scelto proprio nel 1946 dalle attiviste dell’Unione Donna italiane proprio perché fiorisce<|ru|>�면 in questo periodo ed è un simbolo di forza ma allo stesso tempo di delicatezza e di rinascita. Bene questo momento ci serve per riflettere proprio su questo cammino che un po anche noi abbiamo fatto, un cammino fatto di impegno, di conquiste e a tal proposito in classe abbiamo guardato un film dedicato ad una grande donna che è stata protagonista proprio della politica italiana, una donna di grande coraggio e anche di grande intelligenza, una donna della resistenza, ecco, la sua storia ci testimonia come i diritti non siano mai scontati, manascono dall’impegno, dalla responsabilità e dal coraggio delle persone che scelgono di cambiare la realtà, quindi io lascio ora la parola ai ragazzi che un po’ ci parlano di questo di questo personaggio così importante e così questa donna di grande valore va bene quindi diciamo do, i ragazzi spiegheranno un po’ di chi si tratta a voi ragazzi. Chi era Tina Anselmi? Tina Anselmi è stata una donna molto importante per la storia dell’Italia, è nata nel 1927 a Castelfranco Veneto, in Veneto, fin da giovane ha dimostrato di essere una persona seria generosa e attente ai problemi degli altri, è ricordata come una donna onesta che ha dedicato tutta la sua vita al bene del paese. L’esperienza durante la guerra, quando erano studentesse delle superiori durante la seconda guerra mondiale fu costretta ad assistere all’impaccagione di alcuni giovani, da arte dai nazi fascisti. Questa fattora colpi profondamenti, da quel momento capì che non poteva restare in silenzio, decise quindi di entrare nella resistenza, il movimento che rottava per liberare l’Italia dal fascismo e dall’occupazione nazista. Anche se era molto giovani aiutava come staffetta partigiano, quando portando messaggi e informazioni segrete. Era un compito pericoloso ma lei non si tirò dietro. L’impegno dopo la guerra, dopo la fine della guerra, Tianxer mi voleva aiutare a costruire un’Italia migliore, più giusta e democratica. Per questo entrò in politica nella democrazia cristiana, si impegnò soprattutto per difendere i diritti dei lavoratori delle donne e dei più deboli. Credeva molto nell’importanza della scuola, del lavoro e della solidarietà. La prima donna ministra nel 1976, Tina Anzelmini, fece la storia, diventò la prima donna ministra della Repubblica italiana. Prima fu ministra del lavoro e poi ministra della sanità. Durante il suo incontro a lavoro, per migliorare le condizioni dei lavoratori e per rendere più forte è organizzato il sistema sanitario pubblico. C’è la sanità che aiuta tutti i cittadini, anche chi ha meno, su possibilità economiche. L’incesta sulla logia P2, un altro momento molto importante della sua vita, fu quando guido la Commissione parlamentare che dancava sulla logia segreta P2. Questo gruppo cercava di influenzare la politica in modo scosto e poco corretto. Tina Anzelmini spolse il suo lavoro con grande serietà, senza paura difendendo la democrazia e la legalità. Dimostro ancora una volta di essere una persona coraggiosa e un’esta. Perché è importante ricordarla, Tina Slemi è un esempio per tutti, soprattutto per i giovani. La sua vita insegna che anche una ragazza normale può diventare protagonista della storia, se crede nei valori della libertà della giustizia e del lugalianza. Con il suo impegno ha dimostrato che le donne possono avere luoi importanti nella politica e nella società, ancora oggi ricordata come un simbolo di coraggio rispetto delle regole e amore per l’Italia. Adesso passiamo al secondo gruppo di ragazzi che continueranno a farci conoscere questo personaggio di questa grande donna, Tina Anselmi. A voi ragazzi. Tina Anselmi era una ragazza di solo 17 anni, quando l’Italia era in guerra, viveva in Veneto e andava ancora a scuola. Un giorno del 1944 fu costretta ad assistera a un fatto terribile. Alcuni giovani partigiani furono impiccati dai nazi fascisti davanti alla popolazione per spaventare tutti. Quale episodio la colpi profondamente. Tina capì che non poteva restare a guardare. Decise così di entrare nella resistenza, che era il movimento di persone che lottavano contro il fascismo e l’occupazione tedesca per ritirare libertà e altaglia. Schels un nome segreto, Gabriella, e diventò una staffetta partigiana. Il suo compito era molto importante e anche pericoloso. Portava messaggi segreti, documenti e a volte per fino armi da un gruppo all’altro. Si spostava soprattutto in bicicletta facendo finta di essere una ragazza qualunque. Ogni volta che passava davanti ai soldati e i posti di blocco vi abbavano paura, ma cercava di non farlo vedere. Doveva essere calma e naturale per non destare sospetti, se l’avessero scoperta sarebbe stata arrestata. Anche se non commottevano con le armi, il suo aiuto era fondamentale, senza la staffetta come lei. I partigiani non avrebbero potuto comunicare tra loro. Tina dimostra grande coraggio e senso di responsabilità. Quell’esperienza durante la guerra la segnò per tutta la vita. Le insegnò quanto sono importanti la libertà, la giustizia e la democrazia. È proprio per difendere questi valori dopo la guerra decise di impegnarsi in politica per aiutare il suo paese. La giovane Gabriella era diventata una donna forte che aveva scelto di rottare per un’Italia più libera e più giusta. Insistenza Tina Anseli è stata una partigiana durante la seconda guerra mondiale. Era una governo giovane insegnante che si unì alla residenza partigiana. Lavorava come staffetta, ci accortava messaggi, informazioni segreti tra i gruppi di partigiani e era coraggiosa e determinata. Il suo contributo è fondamentale per la lotta contro il fascismo. Dopo la guerra, i libri di Tina Anselmi continuano a stare per i diritti delle donne e dei lavoratori. Diventava anche una delle prime donne a ricoprire cariche importanti nella politica. Bene, amici scoltatori, come avete visto, i ragazzi si sono divisi in gruppo e hanno voluto raccontare questo personaggio. Ora passiamo al terzo gruppo che continuerà a darci notizie e informazioni su questo personaggio. Tina Anselmi. Poi siamo noi che non ne veniamo mai a capo, mai a capo. No, sicuri e controllati siamo noi, compinti in dapparati siamo noi che non ne veniamo mai a capo, mai a capo. Forse questo non è tutto vero, sono Angeli a metà, ma se gli Angeli sono fantasie, le ragazze invece sono qua, le ragazze come le comedi, quando brilan volvere che hanno già deciso di tu farsi. È qui dall’altra parte, è qui dall’altra parte siamo noi, in certi ed affannati siamo noi, io vedo di facciarti siamo noi che non ne veniamo mai a capo, mai a capo. No, sicuri e controllati siamo noi, compinti in dapparati siamo noi che non ne veniamo mai a capo, mai a capo. Forse noi facciarti siamo noi, io vedo di facciarti siamo noi che non ne veniamo mai a capo, mai a capo. No, sicuri e controllati siamo noi, compinti in dapparati siamo noi che non ne veniamo mai a capo, mai a capo. Le ragazze fanno grandi sogni, forse peccano d’ingenoità, ma la audacia le riscatta sempre, non le fa crollare mai. Amici ascoltatori, siamo di nuovo in diretta dalla radio AutoCB, siamo con i ragazzi della classe seconda C e stiamo parlando un personaggio che è stato molto importante per la politica italiana, soprattutto dal dopo guerra, dalla seconda guerra mondiale in poi. Abbiamo fatto questo lavoro, i ragazzi hanno fatto un lavoro di gruppo dove ognuno di questi gruppi si sono informati proprio per darci delle ulteriori notizie su questo personaggio Tina Anselmi. Quindi io adesso passo di nuovo la parola al terzo gruppo di ragazzi che ci danno ulteriore informazioni su Tina Anselmi, a voi la parola ragazzi. Ciao, io sono Federico e oggi parleremo di una figura fondamentale per la storia italiana, una donna che ha dedicato la sua vita alla difesa dei diritti, soprattutto quelli dei lavoratrici. Parliamo nel suo impegno come sindacalista, del suo role nella politica e di quando sia stato importante per la conquista della patria tra i uomini e donne nel mondo del lavoro. La bottegonista del film è Tina Anselmi, nata nel 1927. Da giovani visse un episodio che cambiò la sua vita assistette all’impiccazione di alcuni partigiani da parte dei nazi fascisti. Da quel momento decise di impegnarsi nella resistenza. Durante la seconda guerra mondiale entrò nella lotta partigiana con il nome di battaglia Gabriella. Questa esperienza la formò profondamente. Capì cosa significano libertà, giustizia e democrazia. Dopo la guerra si fermo e decise di continuare a impegnarsi nella vita pubblica, con vita che la democrazia dovesse essere costrutata ogni giorno. Prema di diventare Nils Tantin Anselmi si impegnò nel sindaco in quelli anni in molte donne lavorano in condizione di pizzi e stipendi fibrasse rispetto agli uomini poche tutte scarse possibilità di carriera. I uomini spessi venivano considerate lavolatrici di serie B. Se si sposavano o rimanevano incinte rischiavano di perdere il lavoro. Non esistevano veri garanze di parità. Tina si bastia per cambiare questa mentalità. Credeva che gli uomini e donne dovessero essere gli stessi diritti e le stesse opportunità. Il suo lavoro nel sindacato non era solo teorico, ascoltava i problemi dei lavoratrici, parlava con loro, cercava soluzioni concrete. Nel 1976 Tina Anselmi diventò la prima donna ministra della Repubblica Italiana, fu ministra del lavoro e poi ministra della Salità. Durante il suo mandato contribui alla legge sulla parità di trattamento tra uomini e donne nel lavoro. Queste leggi stabilifavano che le donne dovessero ricevere lo stesso stipendio e le stesse condizioni dei uomini a parità di anzioni. Fu un passo enorme verso le uomini, oggi ci sembra normale parlare di parità e sale un’area, ma all’epoca era una vera vedipolizione. Il film mostra quanto questo è difficile per una donna ricoprire ruoli di potere in quegli anni. Tina dovrebbe affrontare pregiudizi, ostapoli e resistenze. Il film non racconta solo la politica, ma anche il lato umano di Tina. La sua determinazione e il suo senso di giustizia e suo coraggio ci insegna che i diretti non nascono da soli, sono i risultati di sacrifici, impegno e rotta. Ci fa capire anche quanto sia importante partecipare alla vita democratica, informarsi a difendere i valori della costituzione. Anche oggi, in molte parti del mondo, le donne a lontano per la parità sul lavoro, la storia di Tina Stermi, ci ricordano che il cambiamento è possibile. È un esempio per i giovani, di molta che una persona con semilazione e coraggio può lasciare un sogno nella storia. In conclusione, Tina Stermi non è stata solo una politica, ma una vera sinnafalista per i diretti dei lavoratori. Ha dedicato la sua vita alla giustizia sociale e alla difesa della democrazia. Il film ci aiuta a conoscere meglio la sua storia e a capire il valore delle sue battaglie. Spediamo che questo podcast vi abbia fatto riflettere. Qui fanno compagnia, certe lettere d’amore, parole che restano con voi. E non andiamo che non nascogna del dolore, che scivola lo siete molto. Abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia, è una mancata verità che prima o poi succederà. Cambia il vento, ma noi no. E se ci trasformiamo un po’, e per la voglia di piacere a chi c’è già, potrà arrivare. A stare con noi siamo così. È difficile spiegare certe giornalio amare. Lascia stare, tanto ci potrai provare qui. Con le nostre notti piacchè, ma non saremo stati, neanche quando, ti diremo ancora un altro sì. Il fretta vanno via, delle giornate senza fine, silenzi che fanno di verità. E lasciano una sia, le frasi da bambine che torneranno, ma chiudassimo il terreno. E dalle macchine per noi, i complimenti del Playboy. Ma noi li sentiamo più, se c’è chi non c’è li fa più. Cambia il vento, ma noi no. E se ci confondiamo un po’, e per la voglia di capire a chi non riesce più a parlare. Ancora con noi siamo così. Dolcemente complicate, sempre più emozionate, delicate. A poter trovarci ancora qui. Nelle sere del pestose, portaci delle rose, nuove cose. E ti diremo ancora un altro sì. È difficile spiegare, trenta giornate a mare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui. Con le nostre notti piacchè, ma non saremo stati, neanche quando, ti diremo ancora un altro sì. Amici ascoltatori, siamo sempre in diretta dalla radio dell’Istituto Comprensivo, chiuduno Volgare. E oggi siamo qui con i ragazzi della classe seconda C del plesso di chiuduno. Abbiamo dedicato uno spazio ad una donna, un personaggio che è stato molto importante proprio per la storia della politica italiana. C’è una donna che ha cambiato delle leggi, che ha allottato tantissimo per la parità e i diritti delle donne. Stiamo parlando proprio di Tina Anselmi. I ragazzi hanno fatto un lavoro di gruppo, quindi adesso i primi tre gruppi hanno già esposto il loro lavoro. Adesso tocca all’ultimo gruppo che continuerà a parlarci di Tina Anselmi. A voi ragazzi, la parola. Tina Anselmi è stata una ministra molto importante in Italia e la prima donna a ricoprire questo ruolo. Durante la sua carriera ha fatto molte leggi e riforme per migliorare la vita delle persone. Si è occupata soprattutto di sanità dei diritti delle donne, una delle leggi più importanti che ha fatto riguarda le pari, opportunità, tra uomini e donne nel mondo del lavoro. Grazie a questa legge le donne hanno gli stessi diritti degli uomini sul lavoro, come la parità di stipendium, l’accesso al lavoro senza discriminazione e possono avere maggiori tutere se lavora una e anno figli. Questa legge ha aiutato tante donne a sentire per sicure rispettate nel loro lavoro. Un’altra importante riforma è stata quella sanitaria. Tina Anselmi ha lavorato per rendere il servizio sanitario nazionale più organizzato e accessibile a tutti i cittadini, così che tutti possano ricevere cure mediche anche chi è povero. All’interno di questa riforma ha dedicato particolare attenzione all’assistenza per le donne e le madri, garantendo supporto durante la gravidanza e dopo una nascita dei figli. Questo ha permesso alle madri di ricevere supporto medico e assistenza per prendersi cura dei propri bambini. Grazie a queste legge riforme, Tina Anselmi ha contribuito a rendere in Italia più giusta, proteggendo i diritti delle donne, migliorando la sanità e assicurando sostegno alle famiglie. Il suo impegno ha aperto la strada a una società più attenta alle persone deboli. Amici e ascoltatori, siamo di nuovo in diretta sempre dalla Radio Dellici di Chiuduno, Volgare, e oggi abbiamo dedicato uno spazio a Tina Anselmi, una donna coraggiosa che ha allottato proprio per i diritti delle donne, per la parità tra uomini e donne. I ragazzi ci hanno allustrato questo personaggio, dopo la visione di questo film che hanno visto in classe, ed è emerso soprattutto che Tina Anselmi è stata una donna coraggiosa che ha allottato proprio per i diritti. Quindi concludiamo questo spazio dedicandola a tutte le donne del mondo, che ancora oggi non hanno pieni diritti, che combattono ancora ogni giorno per essere ascoltate, per essere rispettate e per essere riconosciute come tali. All’oro dediciamo tutto il nostro pensiero, il nostro impegno, perché la giornata della donna non deve essere solo una celebrazione, una ricorrenza, ma anche una responsabilità che tutti abbiamo. Tutti dobbiamo impiegniarci per costruire un mondo dove ogni donna, dove ogni essere umano possa vivere libero, sicuro e con pari di unità, e come, Pila, vi vogliamo lasciare con una frase che diceva Tina Anselmi, i diritti non si ricevono, ma si conquistano. Quindi vi auguriamo, lasciandovi con questa frase, vi auguriamo una buona domenica, una buona festa della donna, ragazzi, che cosa possiamo dire? Se non auguri a tutte le donne. Sì, non vi auguriamo, lasciandovi con una frase che diceva Tina Anselmi, i diritti non si ricevono, ma si conquistano. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Sì. Radio Out CB, la radio dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo chiudono Bolgare.

Tina Anselmi: l'impegno sociale e politico - Fondazione Tina Anselmi

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