Radio Out CB, la radio dei ragazzi dell'Istituto Comprensivo chiudono Bolgare. Un saluto a tutti raggi ascoltatori, siete su Radio Out CB, la radio dell'Istituto Comprensivo di chiudono. Io sono Lara. E io sono Giada. Oggi parliamo di una delle stagioni più belle dell'anno, la primavera, e dell'allergia che spesso l'accompagnano. La primavera è la stagione della linacita, le giornate diventano più lunghe, le temperature si alzano e la natura si sveia dopo l'inverno. Sei da dove viene la parola primavera? No, dimmi. Deriva dal latino primavera, che significa primoverde, indica proprio il momento in cui la natura torna a fiorire. Che bello, è l'equinozio di primavera, cade sempre lo stesso giorno? Non proprio, di solito è tra 19 e 21 marzo. Ad esempio quest'anno sarà il 20 marzo, segna l'inizio della primavera astronomica, quando il sole attraversa l'equatore celeste. Ah, quindi è per questo che si chiama equinozio? Esatto, viene da equos che significa uguale, e nox che vuol dire notte. In quel giorno, infatti, il giorno e la notte durano quasi 12 ore ciascuno. Volevo sedito parlare anche di primavera metteorologica. Sì, quella metteorologica inizia sempre il primo marzo e finisce<|zh|>ombra il 31 maggio, mentre quella astronomica parte con l'equinozio. E primavera, cosa succede in natura? Con più luce e temperature più miti, gli animali escono dalle targo e le piante cominciano a crescere. Anche il fitoplankton e il diocene fiorisce software aiuta a regolare il clima. il clima. È vero che le rondine non c'è la primavera? Si dice una rondine non fa primavera, ma in effetti sono tra i primi uccelli migratori a tornare. Io in primavera mi sento più felice. È normale, più luce solare significa più vitamina D e spesso anche più buono umore dopo l'inverno. Non accaso tante culture e festeggiano questa stazione. Già è simbolo di rinascita e fertilità, pensa alla Pasqua, al Nou Routes, Persiano o a Ostara. Insomma la primavera colora il mondo. Proprio così i fiori sbocciano e non torno gli impollinatori fondamentali per la biodiversità ed ecco che vediamo spuntare i primi fiori come le margherite, i tulipani, i narcisi e le primule. Gli alberi come il cilieggio, il mandorlo, il pesco si riempitano di fiori colorati. Senza dimenticare alberi come la betulla, il cipresso e la granilacee, che sono tra le principali responsabili delle allergie primaveri. Ma cos'è esattamente un allergia? È una reazione del nostro sistema immunitario cioè il sistema di difesa del corpo che reagisce Soft, esagerato a sostanza normalmente innocue come il polline? Il polline è una polvere finissima prodotta dalle le piante per i produsti, in primavera c'è tantissima dell'area. Quando una persona allergica respira il poline il suo corpo lo considera un pericolo e produce una sostanza chiamata istamina che provoca i sintomi. I sintomi possono essere stanuti frequenti in asoche che colano o chiuso occhi rosse che prudono l'acclimazione e a volte tossi. È importante distinguere l'allergia dalla raffreddore. L'erriffreddore è causato da un virus ed dura a pochi giorni. L'allergia può durare settimane soprattutto finché le piante continuano a fiolire. L'allergie possono colpire i bambini adulti anche perciunanziali, non hanno un'età precisa. Per i più giovani può essere il fastidioso scuola perché è difficile concentrarsi quando si stanutisce<|zh|> milesce continuamente. Per gli anziani può diventare più pesante se si hanno già problemi respiratori. Ma niente panico. il cilieggio si posso controllare, prima di tutto è importante parlare con il medico che può consigliarti con un cilieggio antissamino o altimi mediadatti. Nonostante questo, la primavera resta una straggione meravigliosa, è il momento in cui la natura si colora di rosa con i fiori cilieggio, di giallo con le mimose e di verde con le nuove foglie. È la straggione delle passeggiate, nei palchi, dal sole più caldo e dell'aria profumata. L'importante è conoscere il proprio corpo e sapere come proteggerci. Così possiamo goderci la bellezza dei fiori e delle giornate luminose, magari con qualche fazzoletto in tasca. La primavera è rinascita, energia e nuovi inizi, anche se porta qualche starnuto, resta una delle straggioni più amate. Grazie per averci ascoltato. Da Giada. Elara, è tutto, buona primavera a tutti. Siete sul radio Autocibila, Radio dell'Istituto Comprensivo di Chieduno. Ciao a tutti, oggi siamo qua con Tomato Federico e oggi parliamo dell'uomo che è diventato il simbolo dei Ganser americani, Alpons Gabriel Capone, conosciuto meglio come Al Capone. Al Capone nasce il 17 gennaio 1899 a Brooklyn in New York, da genitori migrati campani. Cresce in un quartiere povero e difficile, dove la prima criminalità è quasi una strada obbligata. Da ragazzo entra nella gang di Brooklyn e è proprio durante una rissa che fece una profonda cicatrice sul volto. Dall'inasce il suo pronome Scraface. Lo costringe, lo sfecciano un nome che lui odia, ma che lo resta, che lo rese famoso. Nelle primi anni 20 si trasferisce<|zh|>hce a Chicago e lavora per il boss Johnny Tokyo. Tè il momento perfetto, negli Stati Uniti è iniziato il prohibizionismo. Vendere alcohol è illegale, ma la gente continua a bere e qualcuno deve fornire. Quanto torno si ritira, Capone prende il controllo dell'urbanizzazione criminale e da quel momento diventa padrone e cicavolo. Capone controlla il traffico di alcohol, giochi da zardo, prostituzione e estersione, parliamo di milioni di dollari al anno. Dominava i bassi pondi tra mezzette e omicili, corrompevo funzionari pubblici e puliziotti per proteggere il suo impiero. Ma attenzione non voleva parire solo come un criminale. Durante la grande depressione, finanzò i mezze per i poveri, cercava di costruire un'immagine politica rispettabile. Un boss spietato, ma con una stressa di giovane mediatica molto moderno. Il massacro di San Valentino dal 1929, il 14 febbraio del 1929, il giorno che è consolidato da la sua legenda. 7 membri della banda rivale di George Bukes Moran vengono uccisi in un derazzo di cicavolo e il famoso massacro di San Valentino. I assassini tra vestite e poliziotti fanno all'aneare la vittima contro il muro e aprono il fuoco. Capone non verrà mai condannato per questo crimine, ma l'opinione pubblica è convinta che dietro ci sia lui. Da quel momento il Governo federale decide che è ora di fermarlo. Ed è incredibile come finisce<|zh|><|zh|><|zh|><|zh|><|zh|><|ja|><|zh|><|zh|><|zh|> interferere non per omicidio, non per la frittura di alcol. But for fees and reinvasion weters Capone, prison lawyer, turns city 17���年医生, denelim Ta Bahn fiscale di 1931 , v append angel says Polima, Dortes' planeto descente harreterano indana soviuto Dale GMF a Barca representata della Metta e da Ameda Hada, C. Toluca, ci же Délessרי, wellarro, Inter..... mi interrati un detenuto in fila per il taglio di capelli, lo pugnalò con un paio di cesolio. Ma il suo peggioro nemico era invisibile, Danne Capone soffriva di si, fi, l'ide, contratta in gioventù e mai curata. In carcere la mafia peggiorò, donneggiando il sistema nervoso, la salutamentare e il fi, e fisica, crolla. Il potente boss diventa un uomo fragile. Nel 1999 viene rilasciato per motivi di salute. Si ritira a Miami va Beach in Florida. Non è più lo stesso uomo, vive isolato lontano dal potere. Di 25 gennaio 1947 a soli 48 anni muore nel proprio letto per complicazioni legate a un ictus e a un polo e a una polmonita. Nonostante tutto il suo nome è rimasto nella storia. Fin se riettivo e libri continuano a raccontare la sua vita è diventata un icona della cultura poter. Un simbolo di un'epoca in cui il crimine organizzato cresce nell'ombra delle leggi. Un uomo nato povero a blu, a Brooklyn diventa il produrre di Chicago e caduto non per le armi ma per tasse. Questa è la storia di Al Capone. Siamo fede e tommi e ci vediamo alla prossima. Buongiorno a tutti, noi siamo a Med e Bruno e oggi vi parliamo tra la differenza tra suddito e cittadino. Rissiede nel rapporto con l'autorità, il suddito è un soggetto passivo, sottoposto al sovrano e privo di diritti politici, prevalente in contesti monarchici o autoritari. Il cittadino invece è un membro attivo dello Stato, titolare di diritti civili e politici, riconosciuti dalla Costituzione. Ruelo e diritti. Il cittadino partecipa alla vita pubblica e gode di libertà fondamentale, mentre il suddito è principalmente destinatario di dover e subalterno all'abitrio del potere. Contesto scosso, giuridico. Il suddito deriva dal latino sub-ditus, assoggetato, comune nel passato o in contesti monarchici, sebbene usato talvolta polimicamente oggi per indicare una cittadinanza allimitata. Il cittadino è il concetto proprio degli Stati Democratici, come definito nella Costituzione italiana. Relazione con lo Stato. Mentre il cittadino è tutelato dall'ordinamento, il suddito vive una condizione di disparità, disparità rispetto al sovrano o allo Stato. Evoluzione. Il concetto moderno tende a superare la figura del suddito, amministrato verso quella del cittadino attivo, spesso descritto anche come cittadino cliente, in un rapporto di maggiore trasparenza e partecipazione con la pubblica amministrazione. In sintesi suddito, uguale obbidissà sovrano senza potere politico. Cittadino uguale parteciparà la vita dello Stato con diritti e doveri. Buongiorno a tutti gli ascoltatori di Radio AuticV, noi siamo Michele e Alessandro. Oggi vi porteremo nel cuore del riuscimento per raccontarvi la storia di il nuovo tanto generale quanto il requieto, Michelangelo Bonarotti, scultore e pittore architetto, nato a Firenze nel 1475 a Firenze, dalla bottega di Domenico Girlandaio e l'Accademia Neoplatonica voluta da Lorenzo de' Medici, nei giardini di San Marco. Michelangelo prece immerso nell'idea che l'arte sia qualcosa di divino. Per lui scolpire significa liberare la figura imprigevata del barbo, non creare, ma liberare. Personalità potente e tormentata. Michelangelo scrive parole che sembrano confessioni. Chi va dietro agli altri ma non gli passa innanzi e chi non sa fare bene se da sé non può servirsi bene delle cose e degli altri. E ancora, desti a me quest'anima divina e poi la imprigionasti in un capo debole e fragile, come triste viverci dentro. In queste frasi c'è tutto il suo spirito, ambizione, solitudine e consapevolezza del proprio genio. Quando pensiamo a lui, la mente corre subito al suo capolavoro più cerno, il David. La scultura del David, alta oltre 4 metri, fu commissierata nel 1501 e terminata nel 1504. Ma pochi sanno che quel blocco di barbo bianco era rimasto abbandonato per decenni dei bie positi dell'opera di Sant'Aria del Fiore, destinato alla catedra di Sant'Aria. Era enorme, imperfetto, già iniziato, da altri e poi scartato. Michelangelo lo trasforma nella statua più perfetta e famosa di tutti i tempi. Simbolo assoluto di bellezza maschile e ideale umano. Ma parlare di migliori opera con Michelangelo è quasi impossibile. Oggi suo capolavoro rappresenta un vertice. Pensiamo alla strugente Pietà Varticara, custodita nella basilica di San Pietro, una vergine giovane e composta che tiene tra le braccia Cristo l'Orto. È l'unica opera che Michelangelo firmò, aveva poco più di vent'anni. Poccia il ciclo di affreschi della cappella sistina, con la creazione di Adamo e i giudizi universali, un'impresa titanica che rappresenta il culmine del rinascimento in pittura, figure possenti, corpi scolpiti con il colore, energia drammatica che ancora oggi lascia senza fiato. E ancora le tre Pietà che la segnano le tappe della sua vita artistica e spirituale. La Pietà Vaticana della Giovinezza, la Pietà Bandini, realizzata intorno al 1547, più tormentata e in compiuta. E infine la Pietà Rondini, oggi costudita al castello Sforzesco di Milano, suo ultimo e strugente capolavoro, forme allungate e quasi consumate come se l'artista stesse tornando alla materia primordiale. Non dimentichiamo il Tondo Doni, capolavoro pittorico su tavola, nella maestosa fuppola di San Pietro, che domida il cielo di Roma che è ancora oggi simbolo della città. Michelangelo non è solo un'artista, è l'incarnazione del genio e di nascimentale, le sue opere parlano di bellezza, fede, tensione verso l'assoluto. Sono tra guardi eccezionali dell'ingegno umano, forse il suo vero capolavoro è proprio questo, aver trasformato il barro, il carne, i colori dell'energia, l'arte e l'eternità. Grazie per averci ascoltato su OutCB, alla prossima puntata. Un saluto a tutti i radioascoltatori, siete su Radio OutCB, il radio delle C di chiuduno. Io e Le Noji parleremo di barzellette, perché io rido anche quando non fanno ridere. Esatto, Jazzlin, è empatia sociale. Io pensavo di essere gentile. È sopravvivenza. Ma perché alcune barzellette fanno ridere solo a chi le racconta? Perché chi le racconta ride prima e si auto-incoraggia. Quindi se rido prima, rido davvero? A volte sì, il cervello imita le emozioni. E perché le barzellette spiegate fanno schifo? Perché l'humorismo vive di sorpresa. Quindi se dico, aspetta che te la spiego, rovino tutto? Totalmente. E perché certe barzellette vecchie fanno ancora ridere? Perché funzionano sul ritmo, non sul contenuto. Quindi potrei raccontare qualsiasi cosa con il ritmo giusto? Teoricamente sì. Ok, allora domani racconta una barzelletta senza senso. Fallo con sicurezza. Perpetto se non ridono di rocchie era concettuale. Di una cosa che ci tocca molto da vicino. L'ansia di dover avere tutto in chiaro nella vita. Esatto, tipo a 20 anni devi sapere il lavoro che vuoi fare. A 25 devi essere stabile, a 30 ha realizzata, ma chi l'ha deciso? Davvero. Sembra che esista un checklist invisibile. E se non la segui ti senti in ritardo. Io per esempio ho cambiato idea almeno 5 volte su cosa volessi fare. Io ogni volta pensavo ok, ora è definitivo, spoiler, non lo era. Ti lo visco benissimo. Anch'io. E sai cosa mi ha fatto sentire meglio? Capire che il percorso non è lineare è più tipo una mappa di deviazioni. Vi colicechi? Pano rami inaspettati. Bellissima questa immagine. E poi spesso le deviazioni sono quelle che ti insegnano di più. Sì, tipo quando fai qualcosa che non c'entra nulla e poi anni dopo ti rendi conto che ti hanno dato competenze o sicurezza. Secondo me il problema non è il confronto. Vedi quando qualcuno sui social sembra avere tutto perfetto e pensi, lo sa cosa sta facendo? Verissimo, ma sui social vediamo solo il risultato. Non il dietro alle quinte, non vediamo i dubbi, i fallimenti, le notti in cui quella persona pensava di mollare tutto. E poi cambiare idea non significa fallire, significa crescere. Esatto, a volte fermi solo per... a volte fermi solo per coerenza e la scelta meno coerente con cui stiamo diventando. Wow, questa la voglio scrivere da qualche parte. Fallo. E se potessi dire qualcosa alla me di qualche anno fa, direi, non avere paura di non sapere è uno spazio fertile. Che bello! Io direi, non devi dimostrare niente a nessuno. Costruisci una vita che abbia senso per te. Quindi oggi se ti senti confuso e ritardo fuori strada, forse sei solo in movimento. È il movimento della vita. Grazie per averci ascoltato. Ci sentiamo nel prossimo episodio. Ciao! Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Un saluto a tutti i radioascoltatori. Siete su Radio Auscibi, la radio dell'Istituto Comprehensive di Cliduno. Bentornati a Risate Figuracce parte 5. Oggi tema stanchezza, quella vera. Quella che ti spegne il cervello. Io sono stanca, sono offline. Il mio cervello sta caricando dal 2017. Spoiler diremo cose senza senso. Merio inizia tu, quanto eri stanca? Giornataccia, 0 ore di sonno. Entro in cucina e vedo mia madre le dico, buongiorno prof. No, te la amo a familiare. Lei vi guarda e fa, vuoi anche l'interrogazione? Io volevo solo il latte. Il cervello aveva sbagliato edificio. Chi era? Dimmi che hai fatto di peggio. Stantissima, buspieno. Una signora vi dice, scendi qui. Domanda semplice. Io serissima, anche a te. Ma cosa vuol dire? Niente, non significa niente. Il mio cervello aveva chiuso. La tua generata casa. Nicole, chiudiamo in bellezza. Tre di notte, scrivono mia amica, buonanotte. Tenero. Al professore. No. E non me ne accorgo, il giorno dopo mi risponde, grazie anche a te. Il disagio. Non sono mai più andata a quella lezione. Cosa abbiamo imparato oggi? Ma è fidarsi di si stessi dopo le 10. La stanchezza parla al posto tuo. Il cervello va messo in carica. Alla prossima puntata di risate figuracce, se riusciamo a restare sveglie. Un saluto a tutti i radioascoltatori. Siete su Radio OutCB, la radio dell'infiltrito comprensivo di chiudono Bolligare. Oggi faremo un viaggio speciale nello spazio, tra piani strani, stelle misteriose e curiosità incredibili. Siete pronti a decollare? Allacciate le cinture. Io vi parlo di giove, il pianeta più grande del sistema solare. A una teoria di cinture, che dura da più di 300 anni. Lo sapevate che sono da luna nocearia e quindi nessun suono. Se parlassimo lì, nessuno ci sentirebbe. Una luna super silenziosa. Esistono stelle chiamate nane rosse. Sono piccole del sole, ma possono vivere migliaia di anni. Praticamente immortali. E' un'altra cosa. La cintura è un'altra cosa. Non sono aspirapolveri spaziali, ma adesso sono comunque supermisteriose. Melle guardali da lontano. Nello spazio gli astronauti flutuano. Perché non c'è gravità? Anche bere un succo diventa una missione. Dallo spazio la terra sembra una grande sfera blu. Per cui, per me, la terra è una grande sfera blu. E' una grande sfera blu. E' una grande sfera blu. E' una grande sfera blu. E' una grande sfera blu. Per questo, vieni chiamata pianeta blu. Domanda, quale è il pianeta più grande del sistema solare? Giove. Dove non si sentono i suoni? Sulla luna. Oggi abbiamo viaggiato tra le stelle, pianeti e misteriosi dello spazio. L'universo è enorme e pieno di sorprese. E' un'escoperta e un'avventura. Grazie per aver ascoltato il nostro podcast. Un saluto tutti i raggi ascoltatori. Siete su Radio Outchibi, la radio dell'Istituto Comprehensivo di Chiedonobolcare. Oggi faremo un viaggio speciale nel mondo dagli animali. Tra creature sorprendenti, curiosità incredibili e storie straordinarie. Siete pronti a partire? Tenetevi forte! Animali maestosi. Parliamo del leone e le verde la savana. Un maschio adulto può pesare fino a 250 kg e dormire fino a 20 ore al giorno. Un vero campioni di cionnellini. Lo sapevate che il gufo può girare la testa fino a 270 gradi? E grazie alla visse superacuta caccia anche i dinottel. Un vero e proprio supereroi piumato. I pinguini non volano, ma sono non usatori incredibili. Alcune specie possono raggiungere i 36 km sott'acqua. Praticamente i fedari del mare. L'elefante africano è il più grande animale terrestre. Può pesare fino a 7 tonnellate. Il suo senso del fatto è così potente che possono fiutare l'acqua a chilometri di distanza. Davvero il detettivo della savana. Le api comunichano altro ad loro con una sorta di danza. In questo modo indicano dove entrare e dove trovare un ettare migliore. Balli da api, chi l'avrebbe detto? Dall'artico alle foresti tropicali. Ogni angolo del raterra è pieno di vita. E conoscere gli animali ci aiuta a rispettare il nostro pianeta. Domanda, quel animale giro la testa fino a 270 gradi? Il gufo. Chi è il campione di sonnellini nella savana? Il leone. Oggi abbiamo scoperto animali incredibili, dai più piccoli ai più giganti. Ogni specie hanno lo speciale nel nostro pianeta. E ogni scoperta un'avventura straordinaria. Grazie per aver ascoltato i nostri podcast. Un saluto a tutti i radioesqualtatori. Siamo su Radio Acibilla, Radio dell'Istituto Comprensivo di Quidro Volgare. Oggi parleremo di festività e celebrazioni davvero strane e busse nel mondo. Ronti? Via! Immaginate una città coperta di pomodori rossi ovunque. Ogni anno ha a Bunol in Spagna. Le persone si lanciano pomodori freschissimi per le strade come se fosse una guerra di frutta. È gioco, colore e caos. In Inghilterra sono a collina ripida. La gente insegue una grande forma di formaggio che rotola già a tutta velocità. Chi lo cattora vince e chi cade giù, rotola giù con lui. Il Monkey Day è una festa dove si celebra. Tutto ciò che riguarda le scimmie. Le persone si versano da scimmie. Fanno disegni e condividono storie divertenti su questi animali intelligenti. In Giappone, in Setsubun, è una festa per cacciare via gli spiriti cattivi con fagioli. Le famiglie lanciano fagioli e dicono fuori i demoni dentro la fortuna, per portare buon sorte. Avete mai visto quell'episodio di Seinfeld? È una festa alternativa a Natale, con regole buffe, come dire tutti i propri piccoli sfugi. E sollevate un paio di alluminio invece di decolare l'albero. Peppero Day, in Corea del Sud c'è un giorno speciale per scambiarsi stick, sticks di biscotti ricoperti di cioccolato chiamati Peppero. Eccomi San Valentino, ma con dolcetti lunghi gustosi. Il Black Day è il giorno in cui chi non ha ricevuto regali il 14 febbraio mangia i noodles neiri per consolarsi. In quale festa ci si lanciano i pomodori per le strade? L'automatina. In quale celebrazione si insegono formaggi sulla collina? C'è la rolling. Oggi abbiamo scoperto che il mondo è pieno di feste incredibili, buffe e pene di fantasia. Ogni cultura ha modi unici e divertenti per celebrare e stare insieme. È pazzesco quanto siano diverse e strane le celebrazioni. E ognuno ha un significato speciale perché la vive. Alla prossima puntata di Radio Alcibi. Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Un saluto a tutti i radio ascoltatori, siete su Radio Alcibi, il radio dell'Istituto Comprehensive di Q1. Oggi preparate le valigie perché vi porteremo in viaggio, alla scoperta di posti famosi, belli e tutti da visitare. Avete mai visto in New York? Gratta cella, altissimi, luce ovunque e lassato della libertà. È una città che non dormi mai, ma è piena di vita. Io mi perderai subito e sono a quelle strade. Le madive sono famose per il mare trasparenti e le spiagge bianchissime. È il posto perfetto per irassarsi e stare a contatto con la natura. Sola pensare alcibine voglia di partire. In Francia c'è Parigi con la tolle e fel e tanti monumenti storici. Passaggiare per la città è come fare un viaggio nel tempo. E poi c'è anche il cibo buonissimo. Le alpi sono perfette per chiama la montagna. Neve, boschi, sentieri e panorami spettacolari. Ogni stagione è diversa e speciale. Io ci andrei l'inverno. Domanda, quale città ha la Torre Eiffel? Parigi. Qual è il posto famoso per spiaggiare bianche e mare trasparente? Ne maggive. Il mondo è pieno di posti bellissimi da visitare. Viaggiare ci aiuta a conoscere culture diverse. Ogni gaggio è un'avventura. Grazie per essere stati con noi. Alla prossima puntata di Radio OVCBO. Benvenuti a tutti i radio ascoltatori. Siamo su Radio OutCB. Siamo Ginevra e Alice. E oggi nel nostro nuovo podcast di The Music, vi parleremo della musica degli anni 40. Oggi faremo un viaggio nel tempo per scoprire che tipo di musica si ascoltava negli anni 40. Un periodo molto difficile, ma anche molto importante per la storia. Gianni 40 sono le cose che si scopriano e che si scopriano. La musica aveva un ruolo molto importante. Aiutava le persone a distrarsi e a trovare un po' di speranza. Molte canzoni parlavano di amore, nostalgia e sogni di pace. La musica era un sogno di più, e la musica era molto importante. E adesso ci sono dei ritorni. La musica era un ritorno. Il tempo era molto di più. La musica era molto importante. Il tempo è molto importante. La musica era molto importante. Alte canzoni parlavano di amore, nostalgia e sogni di pace. Uno dei generi più famosi degli anni 40 era Lo Zwing. Lo Zwing era un tipo di jazz allegro e ritmato, sonato dai grande orchestri chiamate Big Ben. Le orchestri erano composti da tanti strumenti, trombe, sassofoni, piano forti, batterie e contrabbasso. Uno dei musicisti più famosi era Green Miller. Le sue canzoni erano molto popolari e facevano ballare tantissime persone. Lo Zwing era una musica piena di energia e faceva dimenticare, anche solo per un momento, la difficoltà della guerra. Nelle anni 40 diventarono famosi anche grandi cantanti solisti. Uno dei più importanti è Frank Sinatra. Aveva una voce dolce e elegante. Le sue canzoni erano molto romantiche. Molte ragazze erano sue fanno e lo seguivano ovunque. Un'altra cantante molto amata era Billy Holiday. La sua voce era intensa ed emozionante. Cantava canzoni jazz che parlavano anche di temi difficili, come le ingiustizie. In Italia, durante la guerra, la musica era controllata dal governo. Molte canzoni straniere non potevano essere ascoltate. Si cantavano soprattutto canzoni melodiche popolari. Dopo la fine della guerra, però, arrivò anche in Italia la musica americana, che portò a novità e cambiamenti. Negli anni 40 la radio era il mezzo più importante per ascoltare la musica. Le famiglie si riunivano intorno alla radio per ascoltare canzoni e programmi. C'erano anche dischi in vinile, ma non tutti potevano permetterseli. La musica era un momento di unione e condivisione. Durante la guerra, molte canzoni erano dedicate ai soldati lontani da casa. Parlava di amore e del desiderio di tornare alla normalità. La musica dava coraggio e faceva sentire meno solo le persone. Era un modo per dire, andrà tutto meglio. Alla fine degli anni 40 il mondo inizia a cambiare. I giovani cominciavano a cercare una musica diversa, più moderno. Proprio da questi cambiamenti nascerà il rock e il roll degli anni 50. Quindi possiamo dire che gli anni 40 sono stati una base importante per la musica moderna. In conclusione la musica degli anni 40 è stata molto importante. Ha accompagnato le persone in un periodo difficile portando speranza purporto. Dallo swing alle grandi voci romantiche è stata una musica piena di emozioni. E anche se oggi ascoltiamo genere molto diversi. Tutto parte da lì. Grazie a tutti i radio ascoltatori di Radio Out CB per averci seguito. Ciao a tutti! Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Benvenuti a tutti i radio ascoltatori. Siamo su Radio Out CB. Siamo oggi Neverea Lice e oggi nel nostro podcast di The Music. Vi parleremo della musica degli anni 50. Oggi faremo un viaggio nel tempo per scoprire come nasce la musica moderna e perché gli anni 50 sono stati così importanti. Gli anni 50 arrivano da un periodo molto difficile. La Seconda Guerra Mondiale. Le persone avevano voglia di ricominciare, di divertirsi e di guardare il futuro con speranza. Soprattutto i giovani, volevano qualcosa di nuovo. Non volevano ascoltare solo la musica dei loro genitori. Volevano una musica più di pace che faccesse ballare e che parlasse di loro. Ed è proprio in questo periodo che nasce il Rock and Roll. Il Rock and Roll nasce nei Stati Miti, dall'Unione di diversi generi musicali, come il blues e il ritm. Che vivevano dalla musica afroamericana. Era una musica veloce, con un ritmo forte e con un volgente. Gli strumenti principali erano la chitarra elettrica, il piano forte, la batteria e il conto al basso. Il Rock and Roll faceva ballare in un modo diverso. I ragazzi non stavano più fermi, soltavano, si muovevano, si divertivano tantissimo. Uno dei cantanti più famosi degli anni 50 è Elvis Presley. Era chiamato il Red and Rock, aveva una voce potente, uno stile unico. Quando saliva sul balco, il pubblico impattiva. Le sue mozze di ballo erano considerate scandalose per le. Ma proprio per questo i giovani lo adoravano. Infatti rappresentava la libertà e il cambiamento. Un altro artisto molto importante è George Bay, Barry. Era un grande chitarrista. Le sue canzoni parlavano di scuola, amore e sogni dei ragazzi. Molti musicisti, dopo di lui, si sono ispirati al suo modo di suonare. Non possiamo dimenticare l'Ital Riccald. Era pieno di energia, suonava il piano forte in modo velocissimo e faceva spettacoli molto convogenti. Negli anni 50 non c'era più solo il rock'n'roll. C'era anche il Dupop, uno stile di musica cantato da gruppi vocali. I cantanti creavano armonie usando soprattutto la voce, a volte senza strumenti. Era una musica dolce e romantica, spesso cantata per strada e ogni quartiere della città. In Italia la musica era un po' diversa rispetto agli Stati Uniti. Qui andava in dimoda le canzoni melodiche e romantiche. Un cantante simbolo di quegli anni è Domeni Comodugno. La sua canzone nel blu di pinto di blu conosciuta anche come volare. Era un enorme successo anche all'estero. In Italia in questi anni nasceva anche il Festival di Starremo, che diventerà un evento musicale molto importante. Negli anni 50 non esistevano smart fort e internet. La musica si ascoltava soprattutto alla radio. Oppure con i dischi in vimile usavano i geodischi. Nei bar ci erano i jukebox, si inseriva una moneta e si scegliava la canzone preferita. Era un momento di incontro, i ragazzi si incontravano, ascoltavano musica e ballavano insieme. La musica influenzò anche il modo di vivere. I ragazzi indostavano jeans, maietti bianche e giacchi di belle. I ragazzi portavano gonne larghe e colorate. Anche le pittine a tuore cambiarono. Il famoso cifo di Elvis diventò un simbolo. La musica degli anni 50 non fu solo in trattenimento. Fu una vera rivoluzione culturale. Per la prima volta i giovani avevano una musica che li rappresentava. Il rock and roll aiutò anche a unire persone di culture diverse. In un periodo in cui c'erano ancora molti discriminazioni. La musica superava le differenze e faceva sentire tutti i parti di qualcosa di nuovo. Molti generi musicali di oggi, come il pop e il rock moderno, nascono proprio negli anni 50. Senza quel periodo la musica che ascoltiamo oggi sarebbe molto diversa. Ancora oggi le canzoni di quegli anni vengono ascoltate e amate. Siamo arrivati alla fine del nostro viaggio nella musica degli anni 50. Speriamo di aver rifatto a scoprire qualcosa di nuovo e interessante. Grazie a tutti i radioescoltatori di Radio Out CB per averci seguito. Ciao a tutti. Canzare Nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù e volavo, volavo felice, più in alto del sole ed ancora più su mentre il mondo pian piano sparriva lontano la giù una musica dolce suonava soltanto per me Volare Cantare Nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù Volare Nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù e volavo, volavo felice, più in alto del sole ed ancora più su mentre il mondo pian piano sparriva lontano la giù una musica dolce suonava soltanto per me Volare Cantare Nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù Nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù con te Non c'era ancora Spotify o YouTube, si compravano i cibi e i negozi e si guardavano i video musicali su MTV MTV era un canale televisivo dedicato alla musica e al mondo, dove si era già un canale ed era un canale di musica e al mondo e anche a la musica era un canale di musica e anche a la musica era un canale di musica e anche a la musica era un canale di musica Un canale televisivo dedicato alla musica molto famoso tra i giovani Nei anni 90 il pop diventa uno dei geniri più ascoltati Una delle artisti più famose è Britney Spears Con le sue canzoni orecchiavili e i suoi balletti diventa un simbolo della musica pop Di fine anni 90 Un altro gruppo molto famoso sono le spescure Erano 5 ragazzi inglesi che cantavano canzoni allegri e parlavano di amicizia e forza femminile Il loro messaggio principale era Girl Power, cioè il potere delle ragazze Nei anni 90 è molto importante anche il rock In particolare nasce il grange, un tipo di rock più duro e maninconico Il gruppo simbolo dei granges sono in il vano Il loro cantante Kurt Cobain diventa un icono per molti giovani Le loro canzoni parlavano di disagio, ribellione e difficoltà dei ragazzi Il grange rappresentava un modo diverso di vedere la vita, più realistico e meno perfetto Nei anni 90 cresce tontissimo anche l'ipop Il rap diventa sempre più popolare soprattutto nei Stati Uniti Uno degli artisti più famosi è Tupac Shalu Le sue canzoni parlavano di problemi sociali, povertà e ingiustizie Il rap era un modo per raccontare la realtà e dare voce a chi spesso non veniva ascoltato Nei anni 90 diventavano famose anche le boy band Un esempio sono i Backstreet Boys Erano matissimi dai giovani e facevano concerti con migliaia di fan Le loro canzoni erano romantiche e facili da cantare Anche in Italia negli anni 90 sono stati molto importanti Un cantante simbolo che di quei anni è Giovanni Ha portato uno stile nuovo mescolando rap, pop e musica latino Anche i gruppi come Iotto Totte hanno avuto grande successo Le loro canzoni parlavano di amicizia, sogna e vita quotidiana dei ragazzi La musica degli anni 90 influenzava molto anche la modo Si indossavano jeans larghi, fairpale oversights e scarpe da ginnostica Ogni ingegnero musicale aveva suo stile, il grunge era più semplice e trasandato Il pop più colorato e brillante La musica degli anni 90 è influenzata tantissimi artisti di oggi Molte canzoni venvano ancora ascoltate e amate È stato un periodo pieno di creatività e di generi diversi Dal pop, al rock, dal rap, alle boy band Ognuno poteva trovare la musica giusta per se In conclusione, gli anni 90 sono stato un periodo ricco di cambiamenti e nuove tendenze musicali Una musica che ha fatto ballare, riflettere e segnare milioni di persone Grazie a tutti i radioascoltatori di Radio Out CB per averci ascoltato Ciao a tutti Buon appetito Buon appetito Buon appetito Buon appetito Buon appetito Buon appetito Buon appetito Buon appetito Buon appetito Buon appetito La radio si può scrivere, leggero cucinare Non c'è da stare in nobili, se non ti riappuardare Hai forse proprio quello che me la fa preferire E che con la radio non si smette di pensare Amo la radio perché arriva in tala gente Entro nelle case e ci parla direttamente Se una radio è libera, la libera veramente Mi piace anche di più perché libera la mente Radio Out CB La radio dei ragazzi dell'Istituto Comprensivo chiudono ballgare
Radio Out CB, la radio dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo chiudono Bolgare. Un saluto a tutti raggi ascoltatori, siete su Radio Out CB, la radio dell’Istituto Comprensivo di chiudono. Io sono Lara. E io sono Giada. Oggi parliamo di una delle stagioni più belle dell’anno, la primavera, e dell’allergia che spesso l’accompagnano. La primavera è la stagione della linacita, le giornate diventano più lunghe, le temperature si alzano e la natura si sveia dopo l’inverno. Sei da dove viene la parola primavera? No, dimmi. Deriva dal latino primavera, che significa primoverde, indica proprio il momento in cui la natura torna a fiorire. Che bello, è l’equinozio di primavera, cade sempre lo stesso giorno? Non proprio, di solito è tra 19 e 21 marzo. Ad esempio quest’anno sarà il 20 marzo, segna l’inizio della primavera astronomica, quando il sole attraversa l’equatore celeste. Ah, quindi è per questo che si chiama equinozio? Esatto, viene da equos che significa uguale, e nox che vuol dire notte. In quel giorno, infatti, il giorno e la notte durano quasi 12 ore ciascuno. Volevo sedito parlare anche di primavera metteorologica. Sì, quella metteorologica inizia sempre il primo marzo e finisce<|zh|>ombra il 31 maggio, mentre quella astronomica parte con l’equinozio. E primavera, cosa succede in natura? Con più luce e temperature più miti, gli animali escono dalle targo e le piante cominciano a crescere. Anche il fitoplankton e il diocene fiorisce software aiuta a regolare il clima. il clima. È vero che le rondine non c’è la primavera? Si dice una rondine non fa primavera, ma in effetti sono tra i primi uccelli migratori a tornare. Io in primavera mi sento più felice. È normale, più luce solare significa più vitamina D e spesso anche più buono umore dopo l’inverno. Non accaso tante culture e festeggiano questa stazione. Già è simbolo di rinascita e fertilità, pensa alla Pasqua, al Nou Routes, Persiano o a Ostara. Insomma la primavera colora il mondo. Proprio così i fiori sbocciano e non torno gli impollinatori fondamentali per la biodiversità ed ecco che vediamo spuntare i primi fiori come le margherite, i tulipani, i narcisi e le primule. Gli alberi come il cilieggio, il mandorlo, il pesco si riempitano di fiori colorati. Senza dimenticare alberi come la betulla, il cipresso e la granilacee, che sono tra le principali responsabili delle allergie primaveri. Ma cos’è esattamente un allergia? È una reazione del nostro sistema immunitario cioè il sistema di difesa del corpo che reagisce Soft, esagerato a sostanza normalmente innocue come il polline? Il polline è una polvere finissima prodotta dalle le piante per i produsti, in primavera c’è tantissima dell’area. Quando una persona allergica respira il poline il suo corpo lo considera un pericolo e produce una sostanza chiamata istamina che provoca i sintomi. I sintomi possono essere stanuti frequenti in asoche che colano o chiuso occhi rosse che prudono l’acclimazione e a volte tossi. È importante distinguere l’allergia dalla raffreddore. L’erriffreddore è causato da un virus ed dura a pochi giorni. L’allergia può durare settimane soprattutto finché le piante continuano a fiolire. L’allergie possono colpire i bambini adulti anche perciunanziali, non hanno un’età precisa. Per i più giovani può essere il fastidioso scuola perché è difficile concentrarsi quando si stanutisce<|zh|> milesce continuamente. Per gli anziani può diventare più pesante se si hanno già problemi respiratori. Ma niente panico. il cilieggio si posso controllare, prima di tutto è importante parlare con il medico che può consigliarti con un cilieggio antissamino o altimi mediadatti. Nonostante questo, la primavera resta una straggione meravigliosa, è il momento in cui la natura si colora di rosa con i fiori cilieggio, di giallo con le mimose e di verde con le nuove foglie. È la straggione delle passeggiate, nei palchi, dal sole più caldo e dell’aria profumata. L’importante è conoscere il proprio corpo e sapere come proteggerci. Così possiamo goderci la bellezza dei fiori e delle giornate luminose, magari con qualche fazzoletto in tasca. La primavera è rinascita, energia e nuovi inizi, anche se porta qualche starnuto, resta una delle straggioni più amate. Grazie per averci ascoltato. Da Giada. Elara, è tutto, buona primavera a tutti. Siete sul radio Autocibila, Radio dell’Istituto Comprensivo di Chieduno. Ciao a tutti, oggi siamo qua con Tomato Federico e oggi parliamo dell’uomo che è diventato il simbolo dei Ganser americani, Alpons Gabriel Capone, conosciuto meglio come Al Capone. Al Capone nasce il 17 gennaio 1899 a Brooklyn in New York, da genitori migrati campani. Cresce in un quartiere povero e difficile, dove la prima criminalità è quasi una strada obbligata. Da ragazzo entra nella gang di Brooklyn e è proprio durante una rissa che fece una profonda cicatrice sul volto. Dall’inasce il suo pronome Scraface. Lo costringe, lo sfecciano un nome che lui odia, ma che lo resta, che lo rese famoso. Nelle primi anni 20 si trasferisce<|zh|>hce a Chicago e lavora per il boss Johnny Tokyo. Tè il momento perfetto, negli Stati Uniti è iniziato il prohibizionismo. Vendere alcohol è illegale, ma la gente continua a bere e qualcuno deve fornire. Quanto torno si ritira, Capone prende il controllo dell’urbanizzazione criminale e da quel momento diventa padrone e cicavolo. Capone controlla il traffico di alcohol, giochi da zardo, prostituzione e estersione, parliamo di milioni di dollari al anno. Dominava i bassi pondi tra mezzette e omicili, corrompevo funzionari pubblici e puliziotti per proteggere il suo impiero. Ma attenzione non voleva parire solo come un criminale. Durante la grande depressione, finanzò i mezze per i poveri, cercava di costruire un’immagine politica rispettabile. Un boss spietato, ma con una stressa di giovane mediatica molto moderno. Il massacro di San Valentino dal 1929, il 14 febbraio del 1929, il giorno che è consolidato da la sua legenda. 7 membri della banda rivale di George Bukes Moran vengono uccisi in un derazzo di cicavolo e il famoso massacro di San Valentino. I assassini tra vestite e poliziotti fanno all’aneare la vittima contro il muro e aprono il fuoco. Capone non verrà mai condannato per questo crimine, ma l’opinione pubblica è convinta che dietro ci sia lui. Da quel momento il Governo federale decide che è ora di fermarlo. Ed è incredibile come finisce<|zh|><|zh|><|zh|><|zh|><|zh|><|ja|><|zh|><|zh|><|zh|> interferere non per omicidio, non per la frittura di alcol. But for fees and reinvasion weters Capone, prison lawyer, turns city 17���年医生, denelim Ta Bahn fiscale di 1931 , v append angel says Polima, Dortes’ planeto descente harreterano indana soviuto Dale GMF a Barca representata della Metta e da Ameda Hada, C. Toluca, ci же Délessרי, wellarro, Inter….. mi interrati un detenuto in fila per il taglio di capelli, lo pugnalò con un paio di cesolio. Ma il suo peggioro nemico era invisibile, Danne Capone soffriva di si, fi, l’ide, contratta in gioventù e mai curata. In carcere la mafia peggiorò, donneggiando il sistema nervoso, la salutamentare e il fi, e fisica, crolla. Il potente boss diventa un uomo fragile. Nel 1999 viene rilasciato per motivi di salute. Si ritira a Miami va Beach in Florida. Non è più lo stesso uomo, vive isolato lontano dal potere. Di 25 gennaio 1947 a soli 48 anni muore nel proprio letto per complicazioni legate a un ictus e a un polo e a una polmonita. Nonostante tutto il suo nome è rimasto nella storia. Fin se riettivo e libri continuano a raccontare la sua vita è diventata un icona della cultura poter. Un simbolo di un’epoca in cui il crimine organizzato cresce nell’ombra delle leggi. Un uomo nato povero a blu, a Brooklyn diventa il produrre di Chicago e caduto non per le armi ma per tasse. Questa è la storia di Al Capone. Siamo fede e tommi e ci vediamo alla prossima. Buongiorno a tutti, noi siamo a Med e Bruno e oggi vi parliamo tra la differenza tra suddito e cittadino. Rissiede nel rapporto con l’autorità, il suddito è un soggetto passivo, sottoposto al sovrano e privo di diritti politici, prevalente in contesti monarchici o autoritari. Il cittadino invece è un membro attivo dello Stato, titolare di diritti civili e politici, riconosciuti dalla Costituzione. Ruelo e diritti. Il cittadino partecipa alla vita pubblica e gode di libertà fondamentale, mentre il suddito è principalmente destinatario di dover e subalterno all’abitrio del potere. Contesto scosso, giuridico. Il suddito deriva dal latino sub-ditus, assoggetato, comune nel passato o in contesti monarchici, sebbene usato talvolta polimicamente oggi per indicare una cittadinanza allimitata. Il cittadino è il concetto proprio degli Stati Democratici, come definito nella Costituzione italiana. Relazione con lo Stato. Mentre il cittadino è tutelato dall’ordinamento, il suddito vive una condizione di disparità, disparità rispetto al sovrano o allo Stato. Evoluzione. Il concetto moderno tende a superare la figura del suddito, amministrato verso quella del cittadino attivo, spesso descritto anche come cittadino cliente, in un rapporto di maggiore trasparenza e partecipazione con la pubblica amministrazione. In sintesi suddito, uguale obbidissà sovrano senza potere politico. Cittadino uguale parteciparà la vita dello Stato con diritti e doveri. Buongiorno a tutti gli ascoltatori di Radio AuticV, noi siamo Michele e Alessandro. Oggi vi porteremo nel cuore del riuscimento per raccontarvi la storia di il nuovo tanto generale quanto il requieto, Michelangelo Bonarotti, scultore e pittore architetto, nato a Firenze nel 1475 a Firenze, dalla bottega di Domenico Girlandaio e l’Accademia Neoplatonica voluta da Lorenzo de’ Medici, nei giardini di San Marco. Michelangelo prece immerso nell’idea che l’arte sia qualcosa di divino. Per lui scolpire significa liberare la figura imprigevata del barbo, non creare, ma liberare. Personalità potente e tormentata. Michelangelo scrive parole che sembrano confessioni. Chi va dietro agli altri ma non gli passa innanzi e chi non sa fare bene se da sé non può servirsi bene delle cose e degli altri. E ancora, desti a me quest’anima divina e poi la imprigionasti in un capo debole e fragile, come triste viverci dentro. In queste frasi c’è tutto il suo spirito, ambizione, solitudine e consapevolezza del proprio genio. Quando pensiamo a lui, la mente corre subito al suo capolavoro più cerno, il David. La scultura del David, alta oltre 4 metri, fu commissierata nel 1501 e terminata nel 1504. Ma pochi sanno che quel blocco di barbo bianco era rimasto abbandonato per decenni dei bie positi dell’opera di Sant’Aria del Fiore, destinato alla catedra di Sant’Aria. Era enorme, imperfetto, già iniziato, da altri e poi scartato. Michelangelo lo trasforma nella statua più perfetta e famosa di tutti i tempi. Simbolo assoluto di bellezza maschile e ideale umano. Ma parlare di migliori opera con Michelangelo è quasi impossibile. Oggi suo capolavoro rappresenta un vertice. Pensiamo alla strugente Pietà Varticara, custodita nella basilica di San Pietro, una vergine giovane e composta che tiene tra le braccia Cristo l’Orto. È l’unica opera che Michelangelo firmò, aveva poco più di vent’anni. Poccia il ciclo di affreschi della cappella sistina, con la creazione di Adamo e i giudizi universali, un’impresa titanica che rappresenta il culmine del rinascimento in pittura, figure possenti, corpi scolpiti con il colore, energia drammatica che ancora oggi lascia senza fiato. E ancora le tre Pietà che la segnano le tappe della sua vita artistica e spirituale. La Pietà Vaticana della Giovinezza, la Pietà Bandini, realizzata intorno al 1547, più tormentata e in compiuta. E infine la Pietà Rondini, oggi costudita al castello Sforzesco di Milano, suo ultimo e strugente capolavoro, forme allungate e quasi consumate come se l’artista stesse tornando alla materia primordiale. Non dimentichiamo il Tondo Doni, capolavoro pittorico su tavola, nella maestosa fuppola di San Pietro, che domida il cielo di Roma che è ancora oggi simbolo della città. Michelangelo non è solo un’artista, è l’incarnazione del genio e di nascimentale, le sue opere parlano di bellezza, fede, tensione verso l’assoluto. Sono tra guardi eccezionali dell’ingegno umano, forse il suo vero capolavoro è proprio questo, aver trasformato il barro, il carne, i colori dell’energia, l’arte e l’eternità. Grazie per averci ascoltato su OutCB, alla prossima puntata. Un saluto a tutti i radioascoltatori, siete su Radio OutCB, il radio delle C di chiuduno. Io e Le Noji parleremo di barzellette, perché io rido anche quando non fanno ridere. Esatto, Jazzlin, è empatia sociale. Io pensavo di essere gentile. È sopravvivenza. Ma perché alcune barzellette fanno ridere solo a chi le racconta? Perché chi le racconta ride prima e si auto-incoraggia. Quindi se rido prima, rido davvero? A volte sì, il cervello imita le emozioni. E perché le barzellette spiegate fanno schifo? Perché l’humorismo vive di sorpresa. Quindi se dico, aspetta che te la spiego, rovino tutto? Totalmente. E perché certe barzellette vecchie fanno ancora ridere? Perché funzionano sul ritmo, non sul contenuto. Quindi potrei raccontare qualsiasi cosa con il ritmo giusto? Teoricamente sì. Ok, allora domani racconta una barzelletta senza senso. Fallo con sicurezza. Perpetto se non ridono di rocchie era concettuale. Di una cosa che ci tocca molto da vicino. L’ansia di dover avere tutto in chiaro nella vita. Esatto, tipo a 20 anni devi sapere il lavoro che vuoi fare. A 25 devi essere stabile, a 30 ha realizzata, ma chi l’ha deciso? Davvero. Sembra che esista un checklist invisibile. E se non la segui ti senti in ritardo. Io per esempio ho cambiato idea almeno 5 volte su cosa volessi fare. Io ogni volta pensavo ok, ora è definitivo, spoiler, non lo era. Ti lo visco benissimo. Anch’io. E sai cosa mi ha fatto sentire meglio? Capire che il percorso non è lineare è più tipo una mappa di deviazioni. Vi colicechi? Pano rami inaspettati. Bellissima questa immagine. E poi spesso le deviazioni sono quelle che ti insegnano di più. Sì, tipo quando fai qualcosa che non c’entra nulla e poi anni dopo ti rendi conto che ti hanno dato competenze o sicurezza. Secondo me il problema non è il confronto. Vedi quando qualcuno sui social sembra avere tutto perfetto e pensi, lo sa cosa sta facendo? Verissimo, ma sui social vediamo solo il risultato. Non il dietro alle quinte, non vediamo i dubbi, i fallimenti, le notti in cui quella persona pensava di mollare tutto. E poi cambiare idea non significa fallire, significa crescere. Esatto, a volte fermi solo per… a volte fermi solo per coerenza e la scelta meno coerente con cui stiamo diventando. Wow, questa la voglio scrivere da qualche parte. Fallo. E se potessi dire qualcosa alla me di qualche anno fa, direi, non avere paura di non sapere è uno spazio fertile. Che bello! Io direi, non devi dimostrare niente a nessuno. Costruisci una vita che abbia senso per te. Quindi oggi se ti senti confuso e ritardo fuori strada, forse sei solo in movimento. È il movimento della vita. Grazie per averci ascoltato. Ci sentiamo nel prossimo episodio. Ciao! Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Un saluto a tutti i radioascoltatori. Siete su Radio Auscibi, la radio dell’Istituto Comprehensive di Cliduno. Bentornati a Risate Figuracce parte 5. Oggi tema stanchezza, quella vera. Quella che ti spegne il cervello. Io sono stanca, sono offline. Il mio cervello sta caricando dal 2017. Spoiler diremo cose senza senso. Merio inizia tu, quanto eri stanca? Giornataccia, 0 ore di sonno. Entro in cucina e vedo mia madre le dico, buongiorno prof. No, te la amo a familiare. Lei vi guarda e fa, vuoi anche l’interrogazione? Io volevo solo il latte. Il cervello aveva sbagliato edificio. Chi era? Dimmi che hai fatto di peggio. Stantissima, buspieno. Una signora vi dice, scendi qui. Domanda semplice. Io serissima, anche a te. Ma cosa vuol dire? Niente, non significa niente. Il mio cervello aveva chiuso. La tua generata casa. Nicole, chiudiamo in bellezza. Tre di notte, scrivono mia amica, buonanotte. Tenero. Al professore. No. E non me ne accorgo, il giorno dopo mi risponde, grazie anche a te. Il disagio. Non sono mai più andata a quella lezione. Cosa abbiamo imparato oggi? Ma è fidarsi di si stessi dopo le 10. La stanchezza parla al posto tuo. Il cervello va messo in carica. Alla prossima puntata di risate figuracce, se riusciamo a restare sveglie. Un saluto a tutti i radioascoltatori. Siete su Radio OutCB, la radio dell’infiltrito comprensivo di chiudono Bolligare. Oggi faremo un viaggio speciale nello spazio, tra piani strani, stelle misteriose e curiosità incredibili. Siete pronti a decollare? Allacciate le cinture. Io vi parlo di giove, il pianeta più grande del sistema solare. A una teoria di cinture, che dura da più di 300 anni. Lo sapevate che sono da luna nocearia e quindi nessun suono. Se parlassimo lì, nessuno ci sentirebbe. Una luna super silenziosa. Esistono stelle chiamate nane rosse. Sono piccole del sole, ma possono vivere migliaia di anni. Praticamente immortali. E’ un’altra cosa. La cintura è un’altra cosa. Non sono aspirapolveri spaziali, ma adesso sono comunque supermisteriose. Melle guardali da lontano. Nello spazio gli astronauti flutuano. Perché non c’è gravità? Anche bere un succo diventa una missione. Dallo spazio la terra sembra una grande sfera blu. Per cui, per me, la terra è una grande sfera blu. E’ una grande sfera blu. E’ una grande sfera blu. E’ una grande sfera blu. E’ una grande sfera blu. Per questo, vieni chiamata pianeta blu. Domanda, quale è il pianeta più grande del sistema solare? Giove. Dove non si sentono i suoni? Sulla luna. Oggi abbiamo viaggiato tra le stelle, pianeti e misteriosi dello spazio. L’universo è enorme e pieno di sorprese. E’ un’escoperta e un’avventura. Grazie per aver ascoltato il nostro podcast. Un saluto tutti i raggi ascoltatori. Siete su Radio Outchibi, la radio dell’Istituto Comprehensivo di Chiedonobolcare. Oggi faremo un viaggio speciale nel mondo dagli animali. Tra creature sorprendenti, curiosità incredibili e storie straordinarie. Siete pronti a partire? Tenetevi forte! Animali maestosi. Parliamo del leone e le verde la savana. Un maschio adulto può pesare fino a 250 kg e dormire fino a 20 ore al giorno. Un vero campioni di cionnellini. Lo sapevate che il gufo può girare la testa fino a 270 gradi? E grazie alla visse superacuta caccia anche i dinottel. Un vero e proprio supereroi piumato. I pinguini non volano, ma sono non usatori incredibili. Alcune specie possono raggiungere i 36 km sott’acqua. Praticamente i fedari del mare. L’elefante africano è il più grande animale terrestre. Può pesare fino a 7 tonnellate. Il suo senso del fatto è così potente che possono fiutare l’acqua a chilometri di distanza. Davvero il detettivo della savana. Le api comunichano altro ad loro con una sorta di danza. In questo modo indicano dove entrare e dove trovare un ettare migliore. Balli da api, chi l’avrebbe detto? Dall’artico alle foresti tropicali. Ogni angolo del raterra è pieno di vita. E conoscere gli animali ci aiuta a rispettare il nostro pianeta. Domanda, quel animale giro la testa fino a 270 gradi? Il gufo. Chi è il campione di sonnellini nella savana? Il leone. Oggi abbiamo scoperto animali incredibili, dai più piccoli ai più giganti. Ogni specie hanno lo speciale nel nostro pianeta. E ogni scoperta un’avventura straordinaria. Grazie per aver ascoltato i nostri podcast. Un saluto a tutti i radioesqualtatori. Siamo su Radio Acibilla, Radio dell’Istituto Comprensivo di Quidro Volgare. Oggi parleremo di festività e celebrazioni davvero strane e busse nel mondo. Ronti? Via! Immaginate una città coperta di pomodori rossi ovunque. Ogni anno ha a Bunol in Spagna. Le persone si lanciano pomodori freschissimi per le strade come se fosse una guerra di frutta. È gioco, colore e caos. In Inghilterra sono a collina ripida. La gente insegue una grande forma di formaggio che rotola già a tutta velocità. Chi lo cattora vince e chi cade giù, rotola giù con lui. Il Monkey Day è una festa dove si celebra. Tutto ciò che riguarda le scimmie. Le persone si versano da scimmie. Fanno disegni e condividono storie divertenti su questi animali intelligenti. In Giappone, in Setsubun, è una festa per cacciare via gli spiriti cattivi con fagioli. Le famiglie lanciano fagioli e dicono fuori i demoni dentro la fortuna, per portare buon sorte. Avete mai visto quell’episodio di Seinfeld? È una festa alternativa a Natale, con regole buffe, come dire tutti i propri piccoli sfugi. E sollevate un paio di alluminio invece di decolare l’albero. Peppero Day, in Corea del Sud c’è un giorno speciale per scambiarsi stick, sticks di biscotti ricoperti di cioccolato chiamati Peppero. Eccomi San Valentino, ma con dolcetti lunghi gustosi. Il Black Day è il giorno in cui chi non ha ricevuto regali il 14 febbraio mangia i noodles neiri per consolarsi. In quale festa ci si lanciano i pomodori per le strade? L’automatina. In quale celebrazione si insegono formaggi sulla collina? C’è la rolling. Oggi abbiamo scoperto che il mondo è pieno di feste incredibili, buffe e pene di fantasia. Ogni cultura ha modi unici e divertenti per celebrare e stare insieme. È pazzesco quanto siano diverse e strane le celebrazioni. E ognuno ha un significato speciale perché la vive. Alla prossima puntata di Radio Alcibi. Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Un saluto a tutti i radio ascoltatori, siete su Radio Alcibi, il radio dell’Istituto Comprehensive di Q1. Oggi preparate le valigie perché vi porteremo in viaggio, alla scoperta di posti famosi, belli e tutti da visitare. Avete mai visto in New York? Gratta cella, altissimi, luce ovunque e lassato della libertà. È una città che non dormi mai, ma è piena di vita. Io mi perderai subito e sono a quelle strade. Le madive sono famose per il mare trasparenti e le spiagge bianchissime. È il posto perfetto per irassarsi e stare a contatto con la natura. Sola pensare alcibine voglia di partire. In Francia c’è Parigi con la tolle e fel e tanti monumenti storici. Passaggiare per la città è come fare un viaggio nel tempo. E poi c’è anche il cibo buonissimo. Le alpi sono perfette per chiama la montagna. Neve, boschi, sentieri e panorami spettacolari. Ogni stagione è diversa e speciale. Io ci andrei l’inverno. Domanda, quale città ha la Torre Eiffel? Parigi. Qual è il posto famoso per spiaggiare bianche e mare trasparente? Ne maggive. Il mondo è pieno di posti bellissimi da visitare. Viaggiare ci aiuta a conoscere culture diverse. Ogni gaggio è un’avventura. Grazie per essere stati con noi. Alla prossima puntata di Radio OVCBO. Benvenuti a tutti i radio ascoltatori. Siamo su Radio OutCB. Siamo Ginevra e Alice. E oggi nel nostro nuovo podcast di The Music, vi parleremo della musica degli anni 40. Oggi faremo un viaggio nel tempo per scoprire che tipo di musica si ascoltava negli anni 40. Un periodo molto difficile, ma anche molto importante per la storia. Gianni 40 sono le cose che si scopriano e che si scopriano. La musica aveva un ruolo molto importante. Aiutava le persone a distrarsi e a trovare un po’ di speranza. Molte canzoni parlavano di amore, nostalgia e sogni di pace. La musica era un sogno di più, e la musica era molto importante. E adesso ci sono dei ritorni. La musica era un ritorno. Il tempo era molto di più. La musica era molto importante. Il tempo è molto importante. La musica era molto importante. Alte canzoni parlavano di amore, nostalgia e sogni di pace. Uno dei generi più famosi degli anni 40 era Lo Zwing. Lo Zwing era un tipo di jazz allegro e ritmato, sonato dai grande orchestri chiamate Big Ben. Le orchestri erano composti da tanti strumenti, trombe, sassofoni, piano forti, batterie e contrabbasso. Uno dei musicisti più famosi era Green Miller. Le sue canzoni erano molto popolari e facevano ballare tantissime persone. Lo Zwing era una musica piena di energia e faceva dimenticare, anche solo per un momento, la difficoltà della guerra. Nelle anni 40 diventarono famosi anche grandi cantanti solisti. Uno dei più importanti è Frank Sinatra. Aveva una voce dolce e elegante. Le sue canzoni erano molto romantiche. Molte ragazze erano sue fanno e lo seguivano ovunque. Un’altra cantante molto amata era Billy Holiday. La sua voce era intensa ed emozionante. Cantava canzoni jazz che parlavano anche di temi difficili, come le ingiustizie. In Italia, durante la guerra, la musica era controllata dal governo. Molte canzoni straniere non potevano essere ascoltate. Si cantavano soprattutto canzoni melodiche popolari. Dopo la fine della guerra, però, arrivò anche in Italia la musica americana, che portò a novità e cambiamenti. Negli anni 40 la radio era il mezzo più importante per ascoltare la musica. Le famiglie si riunivano intorno alla radio per ascoltare canzoni e programmi. C’erano anche dischi in vinile, ma non tutti potevano permetterseli. La musica era un momento di unione e condivisione. Durante la guerra, molte canzoni erano dedicate ai soldati lontani da casa. Parlava di amore e del desiderio di tornare alla normalità. La musica dava coraggio e faceva sentire meno solo le persone. Era un modo per dire, andrà tutto meglio. Alla fine degli anni 40 il mondo inizia a cambiare. I giovani cominciavano a cercare una musica diversa, più moderno. Proprio da questi cambiamenti nascerà il rock e il roll degli anni 50. Quindi possiamo dire che gli anni 40 sono stati una base importante per la musica moderna. In conclusione la musica degli anni 40 è stata molto importante. Ha accompagnato le persone in un periodo difficile portando speranza purporto. Dallo swing alle grandi voci romantiche è stata una musica piena di emozioni. E anche se oggi ascoltiamo genere molto diversi. Tutto parte da lì. Grazie a tutti i radio ascoltatori di Radio Out CB per averci seguito. Ciao a tutti! Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Benvenuti a tutti i radio ascoltatori. Siamo su Radio Out CB. Siamo oggi Neverea Lice e oggi nel nostro podcast di The Music. Vi parleremo della musica degli anni 50. Oggi faremo un viaggio nel tempo per scoprire come nasce la musica moderna e perché gli anni 50 sono stati così importanti. Gli anni 50 arrivano da un periodo molto difficile. La Seconda Guerra Mondiale. Le persone avevano voglia di ricominciare, di divertirsi e di guardare il futuro con speranza. Soprattutto i giovani, volevano qualcosa di nuovo. Non volevano ascoltare solo la musica dei loro genitori. Volevano una musica più di pace che faccesse ballare e che parlasse di loro. Ed è proprio in questo periodo che nasce il Rock and Roll. Il Rock and Roll nasce nei Stati Miti, dall’Unione di diversi generi musicali, come il blues e il ritm. Che vivevano dalla musica afroamericana. Era una musica veloce, con un ritmo forte e con un volgente. Gli strumenti principali erano la chitarra elettrica, il piano forte, la batteria e il conto al basso. Il Rock and Roll faceva ballare in un modo diverso. I ragazzi non stavano più fermi, soltavano, si muovevano, si divertivano tantissimo. Uno dei cantanti più famosi degli anni 50 è Elvis Presley. Era chiamato il Red and Rock, aveva una voce potente, uno stile unico. Quando saliva sul balco, il pubblico impattiva. Le sue mozze di ballo erano considerate scandalose per le. Ma proprio per questo i giovani lo adoravano. Infatti rappresentava la libertà e il cambiamento. Un altro artisto molto importante è George Bay, Barry. Era un grande chitarrista. Le sue canzoni parlavano di scuola, amore e sogni dei ragazzi. Molti musicisti, dopo di lui, si sono ispirati al suo modo di suonare. Non possiamo dimenticare l’Ital Riccald. Era pieno di energia, suonava il piano forte in modo velocissimo e faceva spettacoli molto convogenti. Negli anni 50 non c’era più solo il rock’n’roll. C’era anche il Dupop, uno stile di musica cantato da gruppi vocali. I cantanti creavano armonie usando soprattutto la voce, a volte senza strumenti. Era una musica dolce e romantica, spesso cantata per strada e ogni quartiere della città. In Italia la musica era un po’ diversa rispetto agli Stati Uniti. Qui andava in dimoda le canzoni melodiche e romantiche. Un cantante simbolo di quegli anni è Domeni Comodugno. La sua canzone nel blu di pinto di blu conosciuta anche come volare. Era un enorme successo anche all’estero. In Italia in questi anni nasceva anche il Festival di Starremo, che diventerà un evento musicale molto importante. Negli anni 50 non esistevano smart fort e internet. La musica si ascoltava soprattutto alla radio. Oppure con i dischi in vimile usavano i geodischi. Nei bar ci erano i jukebox, si inseriva una moneta e si scegliava la canzone preferita. Era un momento di incontro, i ragazzi si incontravano, ascoltavano musica e ballavano insieme. La musica influenzò anche il modo di vivere. I ragazzi indostavano jeans, maietti bianche e giacchi di belle. I ragazzi portavano gonne larghe e colorate. Anche le pittine a tuore cambiarono. Il famoso cifo di Elvis diventò un simbolo. La musica degli anni 50 non fu solo in trattenimento. Fu una vera rivoluzione culturale. Per la prima volta i giovani avevano una musica che li rappresentava. Il rock and roll aiutò anche a unire persone di culture diverse. In un periodo in cui c’erano ancora molti discriminazioni. La musica superava le differenze e faceva sentire tutti i parti di qualcosa di nuovo. Molti generi musicali di oggi, come il pop e il rock moderno, nascono proprio negli anni 50. Senza quel periodo la musica che ascoltiamo oggi sarebbe molto diversa. Ancora oggi le canzoni di quegli anni vengono ascoltate e amate. Siamo arrivati alla fine del nostro viaggio nella musica degli anni 50. Speriamo di aver rifatto a scoprire qualcosa di nuovo e interessante. Grazie a tutti i radioescoltatori di Radio Out CB per averci seguito. Ciao a tutti. Canzare Nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù e volavo, volavo felice, più in alto del sole ed ancora più su mentre il mondo pian piano sparriva lontano la giù una musica dolce suonava soltanto per me Volare Cantare Nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù Volare Nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù e volavo, volavo felice, più in alto del sole ed ancora più su mentre il mondo pian piano sparriva lontano la giù una musica dolce suonava soltanto per me Volare Cantare Nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù Nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù con te Non c’era ancora Spotify o YouTube, si compravano i cibi e i negozi e si guardavano i video musicali su MTV MTV era un canale televisivo dedicato alla musica e al mondo, dove si era già un canale ed era un canale di musica e al mondo e anche a la musica era un canale di musica e anche a la musica era un canale di musica e anche a la musica era un canale di musica Un canale televisivo dedicato alla musica molto famoso tra i giovani Nei anni 90 il pop diventa uno dei geniri più ascoltati Una delle artisti più famose è Britney Spears Con le sue canzoni orecchiavili e i suoi balletti diventa un simbolo della musica pop Di fine anni 90 Un altro gruppo molto famoso sono le spescure Erano 5 ragazzi inglesi che cantavano canzoni allegri e parlavano di amicizia e forza femminile Il loro messaggio principale era Girl Power, cioè il potere delle ragazze Nei anni 90 è molto importante anche il rock In particolare nasce il grange, un tipo di rock più duro e maninconico Il gruppo simbolo dei granges sono in il vano Il loro cantante Kurt Cobain diventa un icono per molti giovani Le loro canzoni parlavano di disagio, ribellione e difficoltà dei ragazzi Il grange rappresentava un modo diverso di vedere la vita, più realistico e meno perfetto Nei anni 90 cresce tontissimo anche l’ipop Il rap diventa sempre più popolare soprattutto nei Stati Uniti Uno degli artisti più famosi è Tupac Shalu Le sue canzoni parlavano di problemi sociali, povertà e ingiustizie Il rap era un modo per raccontare la realtà e dare voce a chi spesso non veniva ascoltato Nei anni 90 diventavano famose anche le boy band Un esempio sono i Backstreet Boys Erano matissimi dai giovani e facevano concerti con migliaia di fan Le loro canzoni erano romantiche e facili da cantare Anche in Italia negli anni 90 sono stati molto importanti Un cantante simbolo che di quei anni è Giovanni Ha portato uno stile nuovo mescolando rap, pop e musica latino Anche i gruppi come Iotto Totte hanno avuto grande successo Le loro canzoni parlavano di amicizia, sogna e vita quotidiana dei ragazzi La musica degli anni 90 influenzava molto anche la modo Si indossavano jeans larghi, fairpale oversights e scarpe da ginnostica Ogni ingegnero musicale aveva suo stile, il grunge era più semplice e trasandato Il pop più colorato e brillante La musica degli anni 90 è influenzata tantissimi artisti di oggi Molte canzoni venvano ancora ascoltate e amate È stato un periodo pieno di creatività e di generi diversi Dal pop, al rock, dal rap, alle boy band Ognuno poteva trovare la musica giusta per se In conclusione, gli anni 90 sono stato un periodo ricco di cambiamenti e nuove tendenze musicali Una musica che ha fatto ballare, riflettere e segnare milioni di persone Grazie a tutti i radioascoltatori di Radio Out CB per averci ascoltato Ciao a tutti Buon appetito Buon appetito Buon appetito Buon appetito Buon appetito Buon appetito Buon appetito Buon appetito Buon appetito Buon appetito La radio si può scrivere, leggero cucinare Non c’è da stare in nobili, se non ti riappuardare Hai forse proprio quello che me la fa preferire E che con la radio non si smette di pensare Amo la radio perché arriva in tala gente Entro nelle case e ci parla direttamente Se una radio è libera, la libera -m,bveramente Mi piace anche di più perché libera la mente Radio Out CB La radio dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo chiudono ballgareRadio Out CB, la radio dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo chiudono Bolgare. Un saluto a tutti raggi ascoltatori, siete su Radio Out CB, la radio dell’Istituto Comprensivo di chiudono. Io sono Lara. E io sono Giada. Oggi parliamo di una delle stagioni più belle dell’anno, la primavera, e dell’allergia che spesso l’accompagnano. La primavera è la stagione della linacita, le giornate diventano più lunghe, le temperature si alzano e la natura si sveia dopo l’inverno. Sei da dove viene la parola primavera? No, dimmi. Deriva dal latino primavera, che significa primoverde, indica proprio il momento in cui la natura torna a fiorire. Che bello, è l’equinozio di primavera, cade sempre lo stesso giorno? Non proprio, di solito è tra 19 e 21 marzo. Ad esempio quest’anno sarà il 20 marzo, segna l’inizio della primavera astronomica, quando il sole attraversa l’equatore celeste. Ah, quindi è per questo che si chiama equinozio? Esatto, viene da equos che significa uguale, e nox che vuol dire notte. In quel giorno, infatti, il giorno e la notte durano quasi 12 ore ciascuno. Volevo sedito parlare anche di primavera metteorologica. Sì, quella metteorologica inizia sempre il primo marzo e finisce<|zh|>ombra il 31 maggio, mentre quella astronomica parte con l’equinozio. E primavera, cosa succede in natura? Con più luce e temperature più miti, gli animali escono dalle targo e le piante cominciano a crescere. Anche il fitoplankton e il diocene fiorisce software aiuta a regolare il clima. il clima. È vero che le rondine non c’è la primavera? Si dice una rondine non fa primavera, ma in effetti sono tra i primi uccelli migratori a tornare. Io in primavera mi sento più felice. È normale, più luce solare significa più vitamina D e spesso anche più buono umore dopo l’inverno. Non accaso tante culture e festeggiano questa stazione. Già è simbolo di rinascita e fertilità, pensa alla Pasqua, al Nou Routes, Persiano o a Ostara. Insomma la primavera colora il mondo. Proprio così i fiori sbocciano e non torno gli impollinatori fondamentali per la biodiversità ed ecco che vediamo spuntare i primi fiori come le margherite, i tulipani, i narcisi e le primule. Gli alberi come il cilieggio, il mandorlo, il pesco si riempitano di fiori colorati. Senza dimenticare alberi come la betulla, il cipresso e la granilacee, che sono tra le principali responsabili delle allergie primaveri. Ma cos’è esattamente un allergia? È una reazione del nostro sistema immunitario cioè il sistema di difesa del corpo che reagisce Soft, esagerato a sostanza normalmente innocue come il polline? Il polline è una polvere finissima prodotta dalle le piante per i produsti, in primavera c’è tantissima dell’area. Quando una persona allergica respira il poline il suo corpo lo considera un pericolo e produce una sostanza chiamata istamina che provoca i sintomi. I sintomi possono essere stanuti frequenti in asoche che colano o chiuso occhi rosse che prudono l’acclimazione e a volte tossi. È importante distinguere l’allergia dalla raffreddore. L’erriffreddore è causato da un virus ed dura a pochi giorni. L’allergia può durare settimane soprattutto finché le piante continuano a fiolire. L’allergie possono colpire i bambini adulti anche perciunanziali, non hanno un’età precisa. Per i più giovani può essere il fastidioso scuola perché è difficile concentrarsi quando si stanutisce<|zh|> milesce continuamente. Per gli anziani può diventare più pesante se si hanno già problemi respiratori. Ma niente panico. il cilieggio si posso controllare, prima di tutto è importante parlare con il medico che può consigliarti con un cilieggio antissamino o altimi mediadatti. Nonostante questo, la primavera resta una straggione meravigliosa, è il momento in cui la natura si colora di rosa con i fiori cilieggio, di giallo con le mimose e di verde con le nuove foglie. È la straggione delle passeggiate, nei palchi, dal sole più caldo e dell’aria profumata. L’importante è conoscere il proprio corpo e sapere come proteggerci. Così possiamo goderci la bellezza dei fiori e delle giornate luminose, magari con qualche fazzoletto in tasca. La primavera è rinascita, energia e nuovi inizi, anche se porta qualche starnuto, resta una delle straggioni più amate. Grazie per averci ascoltato. Da Giada. Elara, è tutto, buona primavera a tutti. Siete sul radio Autocibila, Radio dell’Istituto Comprensivo di Chieduno. Ciao a tutti, oggi siamo qua con Tomato Federico e oggi parliamo dell’uomo che è diventato il simbolo dei Ganser americani, Alpons Gabriel Capone, conosciuto meglio come Al Capone. Al Capone nasce il 17 gennaio 1899 a Brooklyn in New York, da genitori migrati campani. Cresce in un quartiere povero e difficile, dove la prima criminalità è quasi una strada obbligata. Da ragazzo entra nella gang di Brooklyn e è proprio durante una rissa che fece una profonda cicatrice sul volto. Dall’inasce il suo pronome Scraface. Lo costringe, lo sfecciano un nome che lui odia, ma che lo resta, che lo rese famoso. Nelle primi anni 20 si trasferisce<|zh|>hce a Chicago e lavora per il boss Johnny Tokyo. Tè il momento perfetto, negli Stati Uniti è iniziato il prohibizionismo. Vendere alcohol è illegale, ma la gente continua a bere e qualcuno deve fornire. Quanto torno si ritira, Capone prende il controllo dell’urbanizzazione criminale e da quel momento diventa padrone e cicavolo. Capone controlla il traffico di alcohol, giochi da zardo, prostituzione e estersione, parliamo di milioni di dollari al anno. Dominava i bassi pondi tra mezzette e omicili, corrompevo funzionari pubblici e puliziotti per proteggere il suo impiero. Ma attenzione non voleva parire solo come un criminale. Durante la grande depressione, finanzò i mezze per i poveri, cercava di costruire un’immagine politica rispettabile. Un boss spietato, ma con una stressa di giovane mediatica molto moderno. Il massacro di San Valentino dal 1929, il 14 febbraio del 1929, il giorno che è consolidato da la sua legenda. 7 membri della banda rivale di George Bukes Moran vengono uccisi in un derazzo di cicavolo e il famoso massacro di San Valentino. I assassini tra vestite e poliziotti fanno all’aneare la vittima contro il muro e aprono il fuoco. Capone non verrà mai condannato per questo crimine, ma l’opinione pubblica è convinta che dietro ci sia lui. Da quel momento il Governo federale decide che è ora di fermarlo. Ed è incredibile come finisce<|zh|><|zh|><|zh|><|zh|><|zh|><|ja|><|zh|><|zh|><|zh|> interferere non per omicidio, non per la frittura di alcol. But for fees and reinvasion weters Capone, prison lawyer, turns city 17���年医生, denelim Ta Bahn fiscale di 1931 , v append angel says Polima, Dortes’ planeto descente harreterano indana soviuto Dale GMF a Barca representata della Metta e da Ameda Hada, C. Toluca, ci же Délessרי, wellarro, Inter….. mi interrati un detenuto in fila per il taglio di capelli, lo pugnalò con un paio di cesolio. Ma il suo peggioro nemico era invisibile, Danne Capone soffriva di si, fi, l’ide, contratta in gioventù e mai curata. In carcere la mafia peggiorò, donneggiando il sistema nervoso, la salutamentare e il fi, e fisica, crolla. Il potente boss diventa un uomo fragile. Nel 1999 viene rilasciato per motivi di salute. Si ritira a Miami va Beach in Florida. Non è più lo stesso uomo, vive isolato lontano dal potere. Di 25 gennaio 1947 a soli 48 anni muore nel proprio letto per complicazioni legate a un ictus e a un polo e a una polmonita. Nonostante tutto il suo nome è rimasto nella storia. Fin se riettivo e libri continuano a raccontare la sua vita è diventata un icona della cultura poter. Un simbolo di un’epoca in cui il crimine organizzato cresce nell’ombra delle leggi. Un uomo nato povero a blu, a Brooklyn diventa il produrre di Chicago e caduto non per le armi ma per tasse. Questa è la storia di Al Capone. Siamo fede e tommi e ci vediamo alla prossima. Buongiorno a tutti, noi siamo a Med e Bruno e oggi vi parliamo tra la differenza tra suddito e cittadino. Rissiede nel rapporto con l’autorità, il suddito è un soggetto passivo, sottoposto al sovrano e privo di diritti politici, prevalente in contesti monarchici o autoritari. Il cittadino invece è un membro attivo dello Stato, titolare di diritti civili e politici, riconosciuti dalla Costituzione. Ruelo e diritti. Il cittadino partecipa alla vita pubblica e gode di libertà fondamentale, mentre il suddito è principalmente destinatario di dover e subalterno all’abitrio del potere. Contesto scosso, giuridico. Il suddito deriva dal latino sub-ditus, assoggetato, comune nel passato o in contesti monarchici, sebbene usato talvolta polimicamente oggi per indicare una cittadinanza allimitata. Il cittadino è il concetto proprio degli Stati Democratici, come definito nella Costituzione italiana. Relazione con lo Stato. Mentre il cittadino è tutelato dall’ordinamento, il suddito vive una condizione di disparità, disparità rispetto al sovrano o allo Stato. Evoluzione. Il concetto moderno tende a superare la figura del suddito, amministrato verso quella del cittadino attivo, spesso descritto anche come cittadino cliente, in un rapporto di maggiore trasparenza e partecipazione con la pubblica amministrazione. In sintesi suddito, uguale obbidissà sovrano senza potere politico. Cittadino uguale parteciparà la vita dello Stato con diritti e doveri. Buongiorno a tutti gli ascoltatori di Radio AuticV, noi siamo Michele e Alessandro. Oggi vi porteremo nel cuore del riuscimento per raccontarvi la storia di il nuovo tanto generale quanto il requieto, Michelangelo Bonarotti, scultore e pittore architetto, nato a Firenze nel 1475 a Firenze, dalla bottega di Domenico Girlandaio e l’Accademia Neoplatonica voluta da Lorenzo de’ Medici, nei giardini di San Marco. Michelangelo prece immerso nell’idea che l’arte sia qualcosa di divino. Per lui scolpire significa liberare la figura imprigevata del barbo, non creare, ma liberare. Personalità potente e tormentata. Michelangelo scrive parole che sembrano confessioni. Chi va dietro agli altri ma non gli passa innanzi e chi non sa fare bene se da sé non può servirsi bene delle cose e degli altri. E ancora, desti a me quest’anima divina e poi la imprigionasti in un capo debole e fragile, come triste viverci dentro. In queste frasi c’è tutto il suo spirito, ambizione, solitudine e consapevolezza del proprio genio. Quando pensiamo a lui, la mente corre subito al suo capolavoro più cerno, il David. La scultura del David, alta oltre 4 metri, fu commissierata nel 1501 e terminata nel 1504. Ma pochi sanno che quel blocco di barbo bianco era rimasto abbandonato per decenni dei bie positi dell’opera di Sant’Aria del Fiore, destinato alla catedra di Sant’Aria. Era enorme, imperfetto, già iniziato, da altri e poi scartato. Michelangelo lo trasforma nella statua più perfetta e famosa di tutti i tempi. Simbolo assoluto di bellezza maschile e ideale umano. Ma parlare di migliori opera con Michelangelo è quasi impossibile. Oggi suo capolavoro rappresenta un vertice. Pensiamo alla strugente Pietà Varticara, custodita nella basilica di San Pietro, una vergine giovane e composta che tiene tra le braccia Cristo l’Orto. È l’unica opera che Michelangelo firmò, aveva poco più di vent’anni. Poccia il ciclo di affreschi della cappella sistina, con la creazione di Adamo e i giudizi universali, un’impresa titanica che rappresenta il culmine del rinascimento in pittura, figure possenti, corpi scolpiti con il colore, energia drammatica che ancora oggi lascia senza fiato. E ancora le tre Pietà che la segnano le tappe della sua vita artistica e spirituale. La Pietà Vaticana della Giovinezza, la Pietà Bandini, realizzata intorno al 1547, più tormentata e in compiuta. E infine la Pietà Rondini, oggi costudita al castello Sforzesco di Milano, suo ultimo e strugente capolavoro, forme allungate e quasi consumate come se l’artista stesse tornando alla materia primordiale. Non dimentichiamo il Tondo Doni, capolavoro pittorico su tavola, nella maestosa fuppola di San Pietro, che domida il cielo di Roma che è ancora oggi simbolo della città. Michelangelo non è solo un’artista, è l’incarnazione del genio e di nascimentale, le sue opere parlano di bellezza, fede, tensione verso l’assoluto. Sono tra guardi eccezionali dell’ingegno umano, forse il suo vero capolavoro è proprio questo, aver trasformato il barro, il carne, i colori dell’energia, l’arte e l’eternità. Grazie per averci ascoltato su OutCB, alla prossima puntata. Un saluto a tutti i radioascoltatori, siete su Radio OutCB, il radio delle C di chiuduno. Io e Le Noji parleremo di barzellette, perché io rido anche quando non fanno ridere. Esatto, Jazzlin, è empatia sociale. Io pensavo di essere gentile. È sopravvivenza. Ma perché alcune barzellette fanno ridere solo a chi le racconta? Perché chi le racconta ride prima e si auto-incoraggia. Quindi se rido prima, rido davvero? A volte sì, il cervello imita le emozioni. E perché le barzellette spiegate fanno schifo? Perché l’humorismo vive di sorpresa. Quindi se dico, aspetta che te la spiego, rovino tutto? Totalmente. E perché certe barzellette vecchie fanno ancora ridere? Perché funzionano sul ritmo, non sul contenuto. Quindi potrei raccontare qualsiasi cosa con il ritmo giusto? Teoricamente sì. Ok, allora domani racconta una barzelletta senza senso. Fallo con sicurezza. Perpetto se non ridono di rocchie era concettuale. Di una cosa che ci tocca molto da vicino. L’ansia di dover avere tutto in chiaro nella vita. Esatto, tipo a 20 anni devi sapere il lavoro che vuoi fare. A 25 devi essere stabile, a 30 ha realizzata, ma chi l’ha deciso? Davvero. Sembra che esista un checklist invisibile. E se non la segui ti senti in ritardo. Io per esempio ho cambiato idea almeno 5 volte su cosa volessi fare. Io ogni volta pensavo ok, ora è definitivo, spoiler, non lo era. Ti lo visco benissimo. Anch’io. E sai cosa mi ha fatto sentire meglio? Capire che il percorso non è lineare è più tipo una mappa di deviazioni. Vi colicechi? Pano rami inaspettati. Bellissima questa immagine. E poi spesso le deviazioni sono quelle che ti insegnano di più. Sì, tipo quando fai qualcosa che non c’entra nulla e poi anni dopo ti rendi conto che ti hanno dato competenze o sicurezza. Secondo me il problema non è il confronto. Vedi quando qualcuno sui social sembra avere tutto perfetto e pensi, lo sa cosa sta facendo? Verissimo, ma sui social vediamo solo il risultato. Non il dietro alle quinte, non vediamo i dubbi, i fallimenti, le notti in cui quella persona pensava di mollare tutto. E poi cambiare idea non significa fallire, significa crescere. Esatto, a volte fermi solo per… a volte fermi solo per coerenza e la scelta meno coerente con cui stiamo diventando. Wow, questa la voglio scrivere da qualche parte. Fallo. E se potessi dire qualcosa alla me di qualche anno fa, direi, non avere paura di non sapere è uno spazio fertile. Che bello! Io direi, non devi dimostrare niente a nessuno. Costruisci una vita che abbia senso per te. Quindi oggi se ti senti confuso e ritardo fuori strada, forse sei solo in movimento. È il movimento della vita. Grazie per averci ascoltato. Ci sentiamo nel prossimo episodio. Ciao! Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Un saluto a tutti i radioascoltatori. Siete su Radio Auscibi, la radio dell’Istituto Comprehensive di Cliduno. Bentornati a Risate Figuracce parte 5. Oggi tema stanchezza, quella vera. Quella che ti spegne il cervello. Io sono stanca, sono offline. Il mio cervello sta caricando dal 2017. Spoiler diremo cose senza senso. Merio inizia tu, quanto eri stanca? Giornataccia, 0 ore di sonno. Entro in cucina e vedo mia madre le dico, buongiorno prof. No, te la amo a familiare. Lei vi guarda e fa, vuoi anche l’interrogazione? Io volevo solo il latte. Il cervello aveva sbagliato edificio. Chi era? Dimmi che hai fatto di peggio. Stantissima, buspieno. Una signora vi dice, scendi qui. Domanda semplice. Io serissima, anche a te. Ma cosa vuol dire? Niente, non significa niente. Il mio cervello aveva chiuso. La tua generata casa. Nicole, chiudiamo in bellezza. Tre di notte, scrivono mia amica, buonanotte. Tenero. Al professore. No. E non me ne accorgo, il giorno dopo mi risponde, grazie anche a te. Il disagio. Non sono mai più andata a quella lezione. Cosa abbiamo imparato oggi? Ma è fidarsi di si stessi dopo le 10. La stanchezza parla al posto tuo. Il cervello va messo in carica. Alla prossima puntata di risate figuracce, se riusciamo a restare sveglie. Un saluto a tutti i radioascoltatori. Siete su Radio OutCB, la radio dell’infiltrito comprensivo di chiudono Bolligare. Oggi faremo un viaggio speciale nello spazio, tra piani strani, stelle misteriose e curiosità incredibili. Siete pronti a decollare? Allacciate le cinture. Io vi parlo di giove, il pianeta più grande del sistema solare. A una teoria di cinture, che dura da più di 300 anni. Lo sapevate che sono da luna nocearia e quindi nessun suono. Se parlassimo lì, nessuno ci sentirebbe. Una luna super silenziosa. Esistono stelle chiamate nane rosse. Sono piccole del sole, ma possono vivere migliaia di anni. Praticamente immortali. E’ un’altra cosa. La cintura è un’altra cosa. Non sono aspirapolveri spaziali, ma adesso sono comunque supermisteriose. Melle guardali da lontano. Nello spazio gli astronauti flutuano. Perché non c’è gravità? Anche bere un succo diventa una missione. Dallo spazio la terra sembra una grande sfera blu. Per cui, per me, la terra è una grande sfera blu. E’ una grande sfera blu. E’ una grande sfera blu. E’ una grande sfera blu. E’ una grande sfera blu. Per questo, vieni chiamata pianeta blu. Domanda, quale è il pianeta più grande del sistema solare? Giove. Dove non si sentono i suoni? Sulla luna. Oggi abbiamo viaggiato tra le stelle, pianeti e misteriosi dello spazio. L’universo è enorme e pieno di sorprese. E’ un’escoperta e un’avventura. Grazie per aver ascoltato il nostro podcast. Un saluto tutti i raggi ascoltatori. Siete su Radio Outchibi, la radio dell’Istituto Comprehensivo di Chiedonobolcare. Oggi faremo un viaggio speciale nel mondo dagli animali. Tra creature sorprendenti, curiosità incredibili e storie straordinarie. Siete pronti a partire? Tenetevi forte! Animali maestosi. Parliamo del leone e le verde la savana. Un maschio adulto può pesare fino a 250 kg e dormire fino a 20 ore al giorno. Un vero campioni di cionnellini. Lo sapevate che il gufo può girare la testa fino a 270 gradi? E grazie alla visse superacuta caccia anche i dinottel. Un vero e proprio supereroi piumato. I pinguini non volano, ma sono non usatori incredibili. Alcune specie possono raggiungere i 36 km sott’acqua. Praticamente i fedari del mare. L’elefante africano è il più grande animale terrestre. Può pesare fino a 7 tonnellate. Il suo senso del fatto è così potente che possono fiutare l’acqua a chilometri di distanza. Davvero il detettivo della savana. Le api comunichano altro ad loro con una sorta di danza. In questo modo indicano dove entrare e dove trovare un ettare migliore. Balli da api, chi l’avrebbe detto? Dall’artico alle foresti tropicali. Ogni angolo del raterra è pieno di vita. E conoscere gli animali ci aiuta a rispettare il nostro pianeta. Domanda, quel animale giro la testa fino a 270 gradi? Il gufo. Chi è il campione di sonnellini nella savana? Il leone. Oggi abbiamo scoperto animali incredibili, dai più piccoli ai più giganti. Ogni specie hanno lo speciale nel nostro pianeta. E ogni scoperta un’avventura straordinaria. Grazie per aver ascoltato i nostri podcast. Un saluto a tutti i radioesqualtatori. Siamo su Radio Acibilla, Radio dell’Istituto Comprensivo di Quidro Volgare. Oggi parleremo di festività e celebrazioni davvero strane e busse nel mondo. Ronti? Via! Immaginate una città coperta di pomodori rossi ovunque. Ogni anno ha a Bunol in Spagna. Le persone si lanciano pomodori freschissimi per le strade come se fosse una guerra di frutta. È gioco, colore e caos. In Inghilterra sono a collina ripida. La gente insegue una grande forma di formaggio che rotola già a tutta velocità. Chi lo cattora vince e chi cade giù, rotola giù con lui. Il Monkey Day è una festa dove si celebra. Tutto ciò che riguarda le scimmie. Le persone si versano da scimmie. Fanno disegni e condividono storie divertenti su questi animali intelligenti. In Giappone, in Setsubun, è una festa per cacciare via gli spiriti cattivi con fagioli. Le famiglie lanciano fagioli e dicono fuori i demoni dentro la fortuna, per portare buon sorte. Avete mai visto quell’episodio di Seinfeld? È una festa alternativa a Natale, con regole buffe, come dire tutti i propri piccoli sfugi. E sollevate un paio di alluminio invece di decolare l’albero. Peppero Day, in Corea del Sud c’è un giorno speciale per scambiarsi stick, sticks di biscotti ricoperti di cioccolato chiamati Peppero. Eccomi San Valentino, ma con dolcetti lunghi gustosi. Il Black Day è il giorno in cui chi non ha ricevuto regali il 14 febbraio mangia i noodles neiri per consolarsi. In quale festa ci si lanciano i pomodori per le strade? L’automatina. In quale celebrazione si insegono formaggi sulla collina? C’è la rolling. Oggi abbiamo scoperto che il mondo è pieno di feste incredibili, buffe e pene di fantasia. Ogni cultura ha modi unici e divertenti per celebrare e stare insieme. È pazzesco quanto siano diverse e strane le celebrazioni. E ognuno ha un significato speciale perché la vive. Alla prossima puntata di Radio Alcibi. Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Un saluto a tutti i radio ascoltatori, siete su Radio Alcibi, il radio dell’Istituto Comprehensive di Q1. Oggi preparate le valigie perché vi porteremo in viaggio, alla scoperta di posti famosi, belli e tutti da visitare. Avete mai visto in New York? Gratta cella, altissimi, luce ovunque e lassato della libertà. È una città che non dormi mai, ma è piena di vita. Io mi perderai subito e sono a quelle strade. Le madive sono famose per il mare trasparenti e le spiagge bianchissime. È il posto perfetto per irassarsi e stare a contatto con la natura. Sola pensare alcibine voglia di partire. In Francia c’è Parigi con la tolle e fel e tanti monumenti storici. Passaggiare per la città è come fare un viaggio nel tempo. E poi c’è anche il cibo buonissimo. Le alpi sono perfette per chiama la montagna. Neve, boschi, sentieri e panorami spettacolari. Ogni stagione è diversa e speciale. Io ci andrei l’inverno. Domanda, quale città ha la Torre Eiffel? Parigi. Qual è il posto famoso per spiaggiare bianche e mare trasparente? Ne maggive. Il mondo è pieno di posti bellissimi da visitare. Viaggiare ci aiuta a conoscere culture diverse. Ogni gaggio è un’avventura. Grazie per essere stati con noi. Alla prossima puntata di Radio OVCBO. Benvenuti a tutti i radio ascoltatori. Siamo su Radio OutCB. Siamo Ginevra e Alice. E oggi nel nostro nuovo podcast di The Music, vi parleremo della musica degli anni 40. Oggi faremo un viaggio nel tempo per scoprire che tipo di musica si ascoltava negli anni 40. Un periodo molto difficile, ma anche molto importante per la storia. Gianni 40 sono le cose che si scopriano e che si scopriano. La musica aveva un ruolo molto importante. Aiutava le persone a distrarsi e a trovare un po’ di speranza. Molte canzoni parlavano di amore, nostalgia e sogni di pace. La musica era un sogno di più, e la musica era molto importante. E adesso ci sono dei ritorni. La musica era un ritorno. Il tempo era molto di più. La musica era molto importante. Il tempo è molto importante. La musica era molto importante. Alte canzoni parlavano di amore, nostalgia e sogni di pace. Uno dei generi più famosi degli anni 40 era Lo Zwing. Lo Zwing era un tipo di jazz allegro e ritmato, sonato dai grande orchestri chiamate Big Ben. Le orchestri erano composti da tanti strumenti, trombe, sassofoni, piano forti, batterie e contrabbasso. Uno dei musicisti più famosi era Green Miller. Le sue canzoni erano molto popolari e facevano ballare tantissime persone. Lo Zwing era una musica piena di energia e faceva dimenticare, anche solo per un momento, la difficoltà della guerra. Nelle anni 40 diventarono famosi anche grandi cantanti solisti. Uno dei più importanti è Frank Sinatra. Aveva una voce dolce e elegante. Le sue canzoni erano molto romantiche. Molte ragazze erano sue fanno e lo seguivano ovunque. Un’altra cantante molto amata era Billy Holiday. La sua voce era intensa ed emozionante. Cantava canzoni jazz che parlavano anche di temi difficili, come le ingiustizie. In Italia, durante la guerra, la musica era controllata dal governo. Molte canzoni straniere non potevano essere ascoltate. Si cantavano soprattutto canzoni melodiche popolari. Dopo la fine della guerra, però, arrivò anche in Italia la musica americana, che portò a novità e cambiamenti. Negli anni 40 la radio era il mezzo più importante per ascoltare la musica. Le famiglie si riunivano intorno alla radio per ascoltare canzoni e programmi. C’erano anche dischi in vinile, ma non tutti potevano permetterseli. La musica era un momento di unione e condivisione. Durante la guerra, molte canzoni erano dedicate ai soldati lontani da casa. Parlava di amore e del desiderio di tornare alla normalità. La musica dava coraggio e faceva sentire meno solo le persone. Era un modo per dire, andrà tutto meglio. Alla fine degli anni 40 il mondo inizia a cambiare. I giovani cominciavano a cercare una musica diversa, più moderno. Proprio da questi cambiamenti nascerà il rock e il roll degli anni 50. Quindi possiamo dire che gli anni 40 sono stati una base importante per la musica moderna. In conclusione la musica degli anni 40 è stata molto importante. Ha accompagnato le persone in un periodo difficile portando speranza purporto. Dallo swing alle grandi voci romantiche è stata una musica piena di emozioni. E anche se oggi ascoltiamo genere molto diversi. Tutto parte da lì. Grazie a tutti i radio ascoltatori di Radio Out CB per averci seguito. Ciao a tutti! Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Benvenuti a tutti i radio ascoltatori. Siamo su Radio Out CB. Siamo oggi Neverea Lice e oggi nel nostro podcast di The Music. Vi parleremo della musica degli anni 50. Oggi faremo un viaggio nel tempo per scoprire come nasce la musica moderna e perché gli anni 50 sono stati così importanti. Gli anni 50 arrivano da un periodo molto difficile. La Seconda Guerra Mondiale. Le persone avevano voglia di ricominciare, di divertirsi e di guardare il futuro con speranza. Soprattutto i giovani, volevano qualcosa di nuovo. Non volevano ascoltare solo la musica dei loro genitori. Volevano una musica più di pace che faccesse ballare e che parlasse di loro. Ed è proprio in questo periodo che nasce il Rock and Roll. Il Rock and Roll nasce nei Stati Miti, dall’Unione di diversi generi musicali, come il blues e il ritm. Che vivevano dalla musica afroamericana. Era una musica veloce, con un ritmo forte e con un volgente. Gli strumenti principali erano la chitarra elettrica, il piano forte, la batteria e il conto al basso. Il Rock and Roll faceva ballare in un modo diverso. I ragazzi non stavano più fermi, soltavano, si muovevano, si divertivano tantissimo. Uno dei cantanti più famosi degli anni 50 è Elvis Presley. Era chiamato il Red and Rock, aveva una voce potente, uno stile unico. Quando saliva sul balco, il pubblico impattiva. Le sue mozze di ballo erano considerate scandalose per le. Ma proprio per questo i giovani lo adoravano. Infatti rappresentava la libertà e il cambiamento. Un altro artisto molto importante è George Bay, Barry. Era un grande chitarrista. Le sue canzoni parlavano di scuola, amore e sogni dei ragazzi. Molti musicisti, dopo di lui, si sono ispirati al suo modo di suonare. Non possiamo dimenticare l’Ital Riccald. Era pieno di energia, suonava il piano forte in modo velocissimo e faceva spettacoli molto convogenti. Negli anni 50 non c’era più solo il rock’n’roll. C’era anche il Dupop, uno stile di musica cantato da gruppi vocali. I cantanti creavano armonie usando soprattutto la voce, a volte senza strumenti. Era una musica dolce e romantica, spesso cantata per strada e ogni quartiere della città. In Italia la musica era un po’ diversa rispetto agli Stati Uniti. Qui andava in dimoda le canzoni melodiche e romantiche. Un cantante simbolo di quegli anni è Domeni Comodugno. La sua canzone nel blu di pinto di blu conosciuta anche come volare. Era un enorme successo anche all’estero. In Italia in questi anni nasceva anche il Festival di Starremo, che diventerà un evento musicale molto importante. Negli anni 50 non esistevano smart fort e internet. La musica si ascoltava soprattutto alla radio. Oppure con i dischi in vimile usavano i geodischi. Nei bar ci erano i jukebox, si inseriva una moneta e si scegliava la canzone preferita. Era un momento di incontro, i ragazzi si incontravano, ascoltavano musica e ballavano insieme. La musica influenzò anche il modo di vivere. I ragazzi indostavano jeans, maietti bianche e giacchi di belle. I ragazzi portavano gonne larghe e colorate. Anche le pittine a tuore cambiarono. Il famoso cifo di Elvis diventò un simbolo. La musica degli anni 50 non fu solo in trattenimento. Fu una vera rivoluzione culturale. Per la prima volta i giovani avevano una musica che li rappresentava. Il rock and roll aiutò anche a unire persone di culture diverse. In un periodo in cui c’erano ancora molti discriminazioni. La musica superava le differenze e faceva sentire tutti i parti di qualcosa di nuovo. Molti generi musicali di oggi, come il pop e il rock moderno, nascono proprio negli anni 50. Senza quel periodo la musica che ascoltiamo oggi sarebbe molto diversa. Ancora oggi le canzoni di quegli anni vengono ascoltate e amate. Siamo arrivati alla fine del nostro viaggio nella musica degli anni 50. Speriamo di aver rifatto a scoprire qualcosa di nuovo e interessante. Grazie a tutti i radioescoltatori di Radio Out CB per averci seguito. Ciao a tutti. Canzare Nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù e volavo, volavo felice, più in alto del sole ed ancora più su mentre il mondo pian piano sparriva lontano la giù una musica dolce suonava soltanto per me Volare Cantare Nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù Volare Nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù e volavo, volavo felice, più in alto del sole ed ancora più su mentre il mondo pian piano sparriva lontano la giù una musica dolce suonava soltanto per me Volare Cantare Nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù Nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù con te Non c’era ancora Spotify o YouTube, si compravano i cibi e i negozi e si guardavano i video musicali su MTV MTV era un canale televisivo dedicato alla musica e al mondo, dove si era già un canale ed era un canale di musica e al mondo e anche a la musica era un canale di musica e anche a la musica era un canale di musica e anche a la musica era un canale di musica Un canale televisivo dedicato alla musica molto famoso tra i giovani Nei anni 90 il pop diventa uno dei geniri più ascoltati Una delle artisti più famose è Britney Spears Con le sue canzoni orecchiavili e i suoi balletti diventa un simbolo della musica pop Di fine anni 90 Un altro gruppo molto famoso sono le spescure Erano 5 ragazzi inglesi che cantavano canzoni allegri e parlavano di amicizia e forza femminile Il loro messaggio principale era Girl Power, cioè il potere delle ragazze Nei anni 90 è molto importante anche il rock In particolare nasce il grange, un tipo di rock più duro e maninconico Il gruppo simbolo dei granges sono in il vano Il loro cantante Kurt Cobain diventa un icono per molti giovani Le loro canzoni parlavano di disagio, ribellione e difficoltà dei ragazzi Il grange rappresentava un modo diverso di vedere la vita, più realistico e meno perfetto Nei anni 90 cresce tontissimo anche l’ipop Il rap diventa sempre più popolare soprattutto nei Stati Uniti Uno degli artisti più famosi è Tupac Shalu Le sue canzoni parlavano di problemi sociali, povertà e ingiustizie Il rap era un modo per raccontare la realtà e dare voce a chi spesso non veniva ascoltato Nei anni 90 diventavano famose anche le boy band Un esempio sono i Backstreet Boys Erano matissimi dai giovani e facevano concerti con migliaia di fan Le loro canzoni erano romantiche e facili da cantare Anche in Italia negli anni 90 sono stati molto importanti Un cantante simbolo che di quei anni è Giovanni Ha portato uno stile nuovo mescolando rap, pop e musica latino Anche i gruppi come Iotto Totte hanno avuto grande successo Le loro canzoni parlavano di amicizia, sogna e vita quotidiana dei ragazzi La musica degli anni 90 influenzava molto anche la modo Si indossavano jeans larghi, fairpale oversights e scarpe da ginnostica Ogni ingegnero musicale aveva suo stile, il grunge era più semplice e trasandato Il pop più colorato e brillante La musica degli anni 90 è influenzata tantissimi artisti di oggi Molte canzoni venvano ancora ascoltate e amate È stato un periodo pieno di creatività e di generi diversi Dal pop, al rock, dal rap, alle boy band Ognuno poteva trovare la musica giusta per se In conclusione, gli anni 90 sono stato un periodo ricco di cambiamenti e nuove tendenze musicali Una musica che ha fatto ballare, riflettere e segnare milioni di persone Grazie a tutti i radioascoltatori di Radio Out CB per averci ascoltato Ciao a tutti Buon appetito Buon appetito Buon appetito Buon appetito Buon appetito Buon appetito Buon appetito Buon appetito Buon appetito Buon appetito La radio si può scrivere, leggero cucinare Non c’è da stare in nobili, se non ti riappuardare Hai forse proprio quello che me la fa preferire E che con la radio non si smette di pensare Amo la radio perché arriva in tala gente Entro nelle case e ci parla direttamente Se una radio è libera, la libera veramente Mi piace anche di più perché libera la mente Radio Out CB La radio dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo chiudono ballgare

